La
Chiesa di San Giuseppe è una delle più belle chiese barocche costruite in Piemonte nel XVIII secolo.
L'attuale chiesa, i cui lavori terminarono nel 1715, sostituiva quella fatta costruire dal gruppo della Confraternita di San Giuseppe, nata nel 1563.
La facciata della chiesa, stretta per motivi di spazio, mette in risalto il portale dal grande frontespizio. A destra della facciata si eleva il campanile innalzato alla fine del 1700 dove sorgeva l'antica Torre dell'orologio pubblico.
Gran pregio della chiesa sono i dipinti, eseguiti tra il 1741 e il 1744, che ancora oggi risplendono di vivacità e freschezza di colori, opera dei fratelli Pietro Antonio Junior e Giovanni Pietro Pozzi di Bergamo. La cupola è alta circa 20 metri ed è rivestita di tavolette di cotto a tre colori: rosso, verde e giallo, intrecciate tra loro. Su di essa è possibile ammirare i dipinti rappresentanti scene della vita di San Giuseppe, mentre nei pennacchi sopra i capitelli sono raffigurate quattro figure di donne corrispondenti alle quattro parti del mondo allora conosciute.
-
I 4 continenti noti al tempo, personificati da donne raffigurate sui pennacchi dei capitelli della cupola, erano: l'attuale Europa (una donna con in mano la croce, le chiavi, una cornucopia e libri e carte musicali ai piedi); l'Asia (una donna con piume, profumi, coralli e pietre preziose); l'Africa (una donna di carnagione scura, con uno schiavo e un leone incatenati ai suoi piedi); l'America (una donna cacciatrice quasi nuda, con una freccia in mano).
-
Il tema delle 4 parti del mondo conosciute, compare anche in altri edifici come il Palazzo Reale e la Chiesa della Missione di Mondovì (CN).
-
Secondo una leggenda popolare, la fontana del chiostro del Convento dei Benedettini avrebbe iniziato a zampillare in modo inusuale, fenomeno interpretato come un segno di San Giuseppe, cui si decise di intitolare la Chiesa. Il gesto di devozione interruppe immediatamente lo strano zampillìo.