Apice

Apice (BN)

Campania

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IL BORGO FANTASMA DEFINITO "LA POMPEI INCOMPIUTA DEL '900"!

Uno sguardo d'insieme
Descrizione di Apice

BENVENUTO AD APICE, IL BORGO FANTASMA DEFINITO "LA POMPEI INCOMPIUTA DEL '900"!

Apice è un borgo campano di 5.555 abitanti, che nasce tra tre fiumi - Miscano, Ufita e Calore - e si staglia su due strade storiche - la via Numincia e la via Appia - che l'hanno reso un importante centro economico e sociale a partire dall'Impero Romano. Situato alle falde dell'Appennino Campano, si struttura in due nuclei abitativi: il Borgo di Apice Vecchia, abbandonato dopo il violento terremoto dell'80, e il Borgo di Apice Nuovo, edificato sulla collina di fronte.

Il borgo di Apice Vecchia è un borgo fantasma, definito dallo scrittore napoletano Antonio Mocciola "la bella addormentata" e da altri "la Pompei incompiuta del '900". Un complesso di stradine e piazze che si struttura intorno al Castello dell'Ettore di origine Normanna, conduce in questo luogo disabitato dominato dal silenzio, dove il tempo è rimasto sospeso tra le case abbandonate con ancora le tende alle finestre. Il borgo negli ultimi anni è stato rivalutato, le luci del Castello sono tornate ad accendersi e diverse strutture ricettive (ristoranti, pub, B&B) rendono calorosa l'accoglienza di ospiti e visitatori. Numerose le iniziative ricreative che animano i vari periodi dell'anno: dai famosi Mercatini di Natale al Presepe vivente, ai convegni, ai concerti e alle tante serate a tema.

Il Ponte Appiano - detto anche Ponte Rotto - segna un altro luogo speciale di questo paesaggio. Questo ponte di epoca romana, risalente al 20 a.C., consentiva un tempo alla via Appia di oltrepassare il fiume Calore in direzione del porto di Brindisi. I tre piloni rimanenti resistono dall'età di Traiano, e sul loro andamento a schiena d'asino hanno visto passare i più grandi traffici commerciali e cultuali della via Appia che dall'Oriente arrivavano a Roma. Un'arteria cruciale, che gli storici definiscono "la regina viarium". Ancora oggi tra i resti del ponte, nel letto del fiume, è possibile ammirare cornici decorate in laterizio e mensole in pietra calcarea.

Il nuovo abitato armonizza la cementificazione degli anni '80 con vari parchi verdi e luoghi antropizzati nell'aspetto estetico. Tra questi spicca il viale della Storia, i cui alberi sono stati contornati da mosaici ad uncinetto secondo lo stile della green art dello Yarnbombing. Un gruppo di donne ha infatti rivalutato l'arte antica del ricamo, dell'uncinetto e dei ferri per riempire di colori e forme il viale.

Il borgo di Apice è questo e molto altro ancora...