Frisa

Frisa (CH)
IL COMUNE CON TRE BORGHI!
Frisa (CH)
IL COMUNE CON TRE BORGHI!
Le origini dei tre borghi di Frisa sono millenarie. Nei pressi dove è situato oggi Guastameroli, nel IV - III sec. a. C., in località denominata "Piane di S. Lucia", si trovava il primo insediamento abitativo, giustificato dalla vicinanza della via Frentana che collegava Ortona con Lanciano, le città più importanti dell'antico popolo dei Frentani.
Le vie di comunicazione, infatti, sono state spesso fattore incentivante degli insediamenti umani. Lungo l'antica via del tratturo che collegava il massiccio della Majella al mare, in epoca romana, fiorirono numerosi insediamenti. Uno di essi era ubicato in località Badia di Frisa ed è stato verificato dalla presenza di un'antica necropoli dove ancora oggi, tra i reperti erosi dall'acqua e dal vento, tra i detriti trascinati dagli agenti atmosferici, un occhio attento può individuare qualche frammento dell'antico sepolcreto romano.
A Badia di Frisa, l'abbazia di S. Mauro, sorta intorno al 1040 per iniziativa di Trasmondo, conte di Chieti, sorge vicino alla chiesa, forse preesistente, di S. Maria di Frisa. A questa chiesa è legata la prima testimonianza scritta su Frisa, dalla quale si capisce che il paese è sorto a una certa distanza.
Nell'XI secolo il territorio di Frisa divenne possesso di Trasmondo III, conte di Chieti, che lo aveva ricevuto in dote dalla moglie, effettiva feudataria del territorio; la stessa nel 1055, con atto di donazione testamentaria, cedette il Castello di Frisa con la Chiesa di Santa Lucia al Monastero di San Benedetto di Montecassino, ma suo marito, contrario, lo occupò e successivamente lo cedette ai Cassinensi, su intercessione del Papa Vittore II.
Agli inizi del Quattrocento il borgo divenne feudo della città di Lanciano, per poi divenire più tardi (1425) feudo dei Caldora e poi ancora dei Cotugno, fino all'estinzione di quest'ultima famiglia e al passaggio al demanio regio.
Dal 1657 fino all'eversione della feudalità, il borgo fu feudo della famiglia lombarda dei Caccianini, il cui membro principale era consigliere di Intendenza sotto il governo borbonico.

Dai al tuo borgo una presenza ufficiale
Attiva il portale del Comune su Il Borghista e diventa partner del progetto.