Bagnoregio

Lazio
Bagnoregio(VT)
IL BORGO CON LA CIVITA DETTA ANCHE "LA CITTA' CHE MUORE"!
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Bagnoregio(VT)
IL BORGO CON LA CIVITA DETTA ANCHE "LA CITTA' CHE MUORE"!
Il termine antico col quale è noto Bagnoregio è Bagnorea.
L'etimologia dell'odierno toponimo deriva presumibilmente da Balneum Regis, essendovi un tempo nei pressi, delle acque termali dalle interessanti proprietà terapeutiche.
Numerose sono le testimonianze etrusche, in particolar modo in zona San Francesco Vecchio, nei pressi della frazione Civita. Bagnoregio apparteneva infatti all'antica Volsinii (Orvieto).
Conquistata dai Romani nel 265 a.C., con il crollo dell'Impero fu dominata da Visigoti, Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi (Carlo Magno); questi ultimi la consegnarono al potere temporale dei Papi.
Più tardi fu feudo dei conti Monaldeschi della Cervara, che causarono una ribellione della popolazione per la loro inadeguatezza. La vittoria popolare determinò l'instaurarsi del Libero Comune intorno al 1160. Nel frattempo sia i Monaldeschi che i Conti Baglioni del Castel di Piero tentarono invano di infeudare il borgo, che invece preferì dipendere direttamente dallo Stato Pontificio.
Tra i goveratori, San Bonaventura, che fece costruire numerosi edifici religiosi fino al 1870, quando il territorio romano rientrò nello Stato Unitario.
Nel 1922, un Regio decreto muta il nome dal dialettale Bagnorea al più antico Bagnoregio.
- La storia di Civita di Bagnoregio -
Civita venne fondata dagli Etruschi circa 2500 anni fa, in una posizione strategica per il commercio. Cinque porte consentivano l'accesso al centro abitato.
Situata nella Valle dei Calanchi, tra il Lago di Bolsena e la Valle del Tevere, è costituita dal Fossato del Rio Torbido e dal Fossato del Rio Chiaro, originariamente accessibili mediante un'antica strada di collegamento; oggi non lo sono più per via della progressiva erosione della collina e della vallata circostante.
Il terremoto del 1695 colpì l'attuale Civita, al tempo Bagnorea, separandola dalle altre due contrade di Mercato (oggi Mercatello, allora sede comunale) e Rota (che in seguito ad una forte immigrazione civitonica divenne la nuova Bagnorea, ossia l'odierna Bagnoregio).
Del periodo etrusco rimangono numerose testimonianze, tra le quali la più suggestiva è il cosiddetto "Bucaione", un profondo tunnel situato nella parte più bassa dell'abitato, dal quale si accede direttamente alla Valle dei Calanchi. In passato erano inoltre visibili molte tombe a camera, scavate alla base della rupe di Civita e delle altre pareti di tufo limitrofe, fagocitate nel corso dei secoli dalle frane.
I gatti di Civita, che vivono in numerose colonie feline, sono una simpatica attrazione per grandi e piccini.
A Bagnoregio vi è il "Palio della Tonna" in groppa agli asini. Il palio si svolge due volte l'anno, la prima domenica di Giugno e la seconda domenica di Settembre.
Si dice che il grande regista giapponese Hayao Miyazaki, autore della "Città incantata" si sia ispirato a Civita di Bagnoregio per la realizzazione del suo capolavoro.
Presso la Chiesa di San Bonaventura di Bagnoregio, è custodita l'unica reliquia di San Bonaventura rimasta al mondo: il suo braccio destro. La tomba del Santo a Lione fu infatti abbattuta dai calvinisti nel 1562, i quali gettarono i resti nel Fiume Saona.
La strada (1954) — Alcune scene del capolavoro La strada di Federico Fellini (1954), premiato con l'Oscar come Miglior Film Straniero, sono state girate a Civita.
I due colonnelli (1962) — Nel 1962 Civita si trasformò in un immaginario paese greco per il film I due colonnelli di Steno, interpretato da Totò e Walter Pidgeon.
Contestazione generale (1971) — Civita fa da sfondo all'episodio Il prete del film Contestazione generale, con uno straordinario Alberto Sordi nei panni del parroco di un piccolo borgo.
Pinocchio (2009) — Nel 2009 gli scorci di Civita sono apparsi nella miniserie televisiva Pinocchio, diretta da Alberto Sironi e trasmessa su Rai 1.
Questione di karma (2017) — Il fascino senza tempo di Civita ha conquistato anche il regista Edoardo Falcone, che l'ha scelta come location per Questione di karma (2017), con Fabio De Luigi ed Elio Germano.
Puoi baciare lo sposo (2018) — Nel film Puoi baciare lo sposo (2018), diretto da Alessandro Genovesi, Civita interpreta sé stessa ed è il borgo in cui si svolge gran parte della storia.