Bova

Bova (RC)
UN ANTICO BORGO GRECANICO!
Bova (RC)
UN ANTICO BORGO GRECANICO!
Il borgo di Bova ha origini antichissime, risalenti all'età preistorica. La grande quantità di reperti archeologici rinvenuti nei pressi del Castello risale all'epoca neolitica, sebbene i primi documenti ufficiali risalgano invece agli inizi dell'anno mille, all'arrivo dei Normanni.
Durante le migrazioni dalla Grecia verso l'occidente, tra VIII e VI a.C., Bova divenne una colonia della Magna Grecia, secondo la leggenda fondata da una Regina greca sbarcata lungo la costa ionica.
Nel corso dei secoli successivi, per la sua esposizione vicino Capo Spartivento, verso il mare, subì frequenti incursioni; fu assediata dai Saraceni, dagli Arabi e dai Normanni.
Al periodo laico-normanno seguì il feudalesimo ecclesiastico-svevo e Bova, infeudata dall'Arcivescovo di Reggio, divenne sede vescovile fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Seguì inizialmente il rito greco-bizantino, introdotto in Calabria dai monaci basiliani, per poi essere latinizzata nel 1572, quando l'Arcivescovo Giulio Stauriano impose il rito latino. Bova figura tra le ultime diocesi italiane ad essere stata latinizzata.
Nel corso del 1600, il potere di Bova si consolidò e a testimoniarlo è il ricco patrimonio architettonico del borgo risalente a quel periodo. Con la latinizzazione si assistette ad una progressiva sparizione della lingua greca, che era considerata la lingua del popolo, della povera gente. Dal punto di vista culturale, però, Bova è rimasta la capitale dell'Isola Ellenofona, quel territorio dell'Area Grecanica costituito dai centri abitati in cui gli anziani parlano ancora il Greco di Calabria, una Minoranza linguistica tutelata dalla Legge n. 482/99 e dalla L.R. n. 15/03.

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