Torano Nuovo

Torano Nuovo (TE)
IL BORGO DEL GUSTO!
Torano Nuovo (TE)
IL BORGO DEL GUSTO!
Il nome Torano deriva dalla dea etrusca della fertilità Turan, mentre l'aggettivo "Nuovo" verrà aggiunto nel 1864, a seguito di un decreto reale di Vittorio Emanuele II, per distinguerlo da Torano Castello, in provincia di Cosenza. Poco a sud si trovava durante l'alto medioevo il villaggio di Varano, dove sorgeva il convento di San Massimo, monastero cassinese, nel quale veniva a villeggiare l'abate di Montecassino, e del quale faceva parte anche la chiesa di San Flaviano.
Torano era un castello posto a confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, a difesa dei beni dei monaci, ma delle sue mura restano pochi tratti. Sotto le voltine a crociera di Porta Castel Vecchio, passaggio attraverso la quale si accede a Largo San Flaviano, si intravedono le travi lignee. Di antica costruzione e decorata internamente da due pregevoli affreschi, resta la chiesa dedicata a S.Massino a Varano, e la chiesa di S. Martino in località Villa Torri.
Durante lo scoppio della Prima Guerra d'Italia, fu raso al suolo nel 1496 dalle truppe del re francese Carlo VIII, disceso in Italia con ambiziose mire espansionistiche, vi si rifugio' con le sue truppe resistendo al duro assedio del re di Napoli. Finita la guerra, grazie all'impegno ed all' ingegnosita' dei suoi abitanti, verrà ricostruito piu' bello di prima e rimarrà sotto il territorio dei duchi di Acquaviva fino al 1760, quando sarà incorporato tra le proprietà del regno di Napoli.
Altri sconvolgimenti arriveranno durante l'occupazione napoleonica del regno di Napoli, che aggrega Torano al governo di Colonnella nel 1807, quattro anni dopo, viene elevato a Municipio sottoposto al circondario di Nereto fino al 1856, data in cui passerà sotto Ancarano.
Il 17 marzo 1861 anche Torano venne a far parte dell'Italia politicamente Unita ed Indipendente.

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