Cerreto Guidi

Cerreto Guidi (FI)
BORGO DI ANTICHE TRADIZIONI RINASCIMENTALI, NEL CUORE DELLA TOSCANA!
Cerreto Guidi (FI)
BORGO DI ANTICHE TRADIZIONI RINASCIMENTALI, NEL CUORE DELLA TOSCANA!
La prima traccia scritta di Cerreto Guidi risale all'anno 780 d.C. in un atto di cessione di queste terre all'ordine benedettino pisano.
"Cerreto in Greti" è il più antico nome noto di Cerreto Guidi. Il termine "Cerreto" deriva dall'area boscosa in cui il paese si ergeva, ricca di Quercus Cerris, comunemente detta Cerro. I "Greti", invece, erano i versanti scoscesi delle colline che scendevano verso il fiume Arno e che servivano come difesa naturale dalle inondazioni. Il nome di questa piccola località subì un cambiamento quando la potente famiglia dei Conti Guidi prese possesso del paese e delle terre vicine, presenza documentata sin dal 1079, decidendo di sostituire la parola Greti con quella della loro casata, Guidi.
Se i Guidi dettero alla località il nome, fu con i Medici che acquisì l'aspetto che tutti noi possiamo ammirare oggi. Nel 1273 Cerreto, essendo un luogo strategico per il controllo dei mercati legati alla Via Francigena e per la sua naturale posizione di sponda sulla pianura pisana, fu acquisito da Firenze per 8000 fiorini. Fu poi Cosimo I de' Medici a vedere nel borgo un luogo dove unire piacere e potere, considerandolo perfetto per prendersi una pausa dalla frenetica vita fiorentina, dove dedicarsi alle battute di caccia. Per questo, tra il 1564 e il 1566, fece erigere la Villa Medicea.
Cerreto Guidi colpisce per il suo particolare impianto urbano: "…Due strade concentriche dove c'è tutto, in cui tutto è vagliato e raccontato da mille esistenze. Due strade piene di storia e di storie: il cerchio interno, più cittadino, chiuso nel decoro delle linde facciate; il cerchio esterno, più campagnolo, aperto sugli orti e le vigne digradanti" (G. Santi Saccenti, "I racconti del Cerro").
Al centro dei due cerchi si erge fiera la Villa Medicea. Da lì si diramano quattro strade disposte a croce, che hanno origine da ciascuna delle quattro porte che anticamente si aprivano nella cerchia muraria: Porta Fiorentina (sud-est) in direzione di Firenze, Porta Padulana (nord-ovest) in direzione del Padule, l'antica Porta del Chiasso Barlacco (sud-ovest) in direzione di Colle Alberti e dell'Arno, ed infine Porta della Croce di Pilato (nord-est) successivamente chiamata Porta al Palagio (unica rimasta intatta) in direzione del borgo di Vinci.

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