Camerota

Camerota (SA)
IL BORGO DELLA TERRACOTTA E DEGLI ULIVI SECOLARI!
Camerota (SA)
IL BORGO DELLA TERRACOTTA E DEGLI ULIVI SECOLARI!
L'etimologia del nome sembrerebbe derivare dal termine greco Kamaratòn, che significa "ricurvo, ad arco", riconducibile alle numerose grotte calcaree e strutture ad arco che caratterizzano Camerota. L'altra ipotesi è che derivi dal latino Camurus (incurvato), sempre legato alle forme predominanti nel territorio.
Secondo alcuni studiosi, le frazioni del borgo sarebbero sorte con l'immigrazione degli italo-greci, tra cui monaci basiliani provenienti da Sicilia e Calabria, arrivati nel Cilento per sfuggire alle guerre balcaniche. A confermare la presenza nel territorio dei monaci i resti del Cenobio di San Cono e del Cenobio di San Pietro a Licusati.
Rare sono le tracce che rimandano alla colonizzazione greca e a quella romana.
Nei secoli successivi, è stata dominata dai Longobardi (VI-XI sec. d.C.), dai Normanni (XI-XIII sec. d.C.), dagli Svevi (XIII sec. d.C.), dagli Angioini (XIII-XV sec. d.C.), dagli Aragonesi (XV-XVIII sec. d.C.), dagli Asburgo (XVIII sec. d.C.), dai Borbone (XVIII-XIX sec. d.C.).
Dal 1811 al 1860 è stata capoluogo del mandamento di Camerota, appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

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