Finale Emilia

Finale Emilia (MO)
"LA PICCOLA VENEZIA DEGLI ESTENSI"!
Finale Emilia (MO)
"LA PICCOLA VENEZIA DEGLI ESTENSI"!
Finale deriva da Locus Finalis, che significa "Luogo di Confine", per la sua posizione anticamente posta al confine del Ducato di Modena e lo Stato pontificio.
Il borgo nasce all'inizio dell'XI secolo e la prima testimonianza che si ha è una pergamena del 1009, custodita presso l'Archivio Abbaziale di Nonantola, nella quale viene citato un castrum chiamato Finalis. Si tratta di un atto in cui l'Abate di Nonantola Rodolfo riceve in permuta dal Vescovo di Modena Guarino metà del castrum insieme a metà della cappella.
Le prime fortificazioni, ovvero la Torre dell'Orologio (o dei Modenesi) e il Mastio del Castello delle Rocche, risalgono al 1213 e furono costruite dai ghibellini modenesi per difendersi dagli attacchi della famiglia guelfa degli Estensi.
Nel corso del 1200, il canale Naviglio - dove nel Quattrocento furono immesse le acque del fiume Panaro - fu deviato e introdotto nel centro del borgo, andando a creare un'ampia darsena ai piedi della Torre dell'Orologio, e un porto fluviale che controllava la navigazione tra Modena e Ferrara.
Al termine del 1200, le sorti di Finale si legano a quelle di Modena, passata sotto il dominio degli Estensi.
Nel 1400, il primitivo castrum si estese sempre più oltre le mura, con un conseguente notevole aumento della popolazione. Nel 1402, il marchese Nicolò III d'Este, signore del territorio modenese, incaricò Bartolino Ploti da Novara (autore dei castelli di Ferrara, Mantova e San Felice) di ingrandì il perimetro difensivo creando una Rocca piccola intorno all'antica Torre dei Modenesi.
Nel 1541 arrivarono gli ebrei, attratti dall'incremento delle attività commerciali e artigianali, unito alla facilità dei trasporti, e didedero vita ad una fiorente comunità.
Rimasto sotto il dominio della Casa d'Este dal 1288 al 1859 - con alcune brevi eccezioni - Finale ottenne nel 1779 dal duce di Modena Francesco III, il titolo di città.
Verso la fine dell'Ottocento il fiume Panaro fu interrato e Finale cominciò via via una fase di declino urbanistico, ed economico, spostandosi prevalentemente sull'agricoltura. Attualmente l'economia si basa perlopiù sull'industria ceramica e su quella meccanica.
Cambiò il nome con la sua inclusione nel Regno d'Italia e, da Finale di Modena, nel 1863 fu definitivamente chiamato Finale Emilia.
Il 20 maggio 2012, un devastante terremoto che ha colpito tutta la Bassa modenese, ha arrecato gravi danni al patrimonio artistico di Finale Emilia. Il Comune fu infatti l'epicentro della scossa principale di quel giorno, scossa di magnitudo 5.9. A crollare sono state la Torre dei Modenesi, buona parte della Rocca Estense e del Palazzo Veneziani, e la parte superiore del Duomo.

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