Cantiano

Cantiano (PU)
IL BORGO DEL NOBILE CAVALLO DEL CATRIA!
Cantiano (PU)
IL BORGO DEL NOBILE CAVALLO DEL CATRIA!
Le origini di Cantiano sembrerebbero risalire al VII secolo a.C., quando iniziò ad essere abitata da popolazioni italiche, che qui edificarono un tempio in onore di Giove Appennino. Presumibilmente a scopo di difesa dai Longobardi o dai Saraceni, il colle di Cantiano e il vicino colle di Colmatrano furono fortificati. E' proprio a Cantiano che nel XII secolo iniziarono a stanziarsi gli Ikuvini, abitanti di Luceoli, distrutta nel 1137.
Gli Ikuvini erano una ramificazione degli Italici, che dall'Europa continentale avevano invaso l'Italia scalzando gli Umbri del borgo di Luceoli. Pian piano gli Ikuvini entrarono in contatto con i vicini Etruschi delle regioni dell'Etruria, prendendo da loro la capacità di fare commerci più che dominare le persone. Inoltre, la neutralità degli ikuvini, lontani dalle battaglie dei Romani e dei Galli, favorì l'annessione a Roma. Fu Caio Flaminio a creare nel 219 a.C., la famosa via Flaminia un collegamento strategico tra Roma e Rimini, per sancire cla presenza romana sui territori.
Sul colle di Cantiano, oggi denominato di Sant'Ubaldo, fu costruito un possente Castello, e successivamente una cinta muraria che comprendeva anche il colle di Colmatrano, sul quale però oggi non rimane più nulla. Il Castello di Cantiano assunse nel tempo una notevole valenza strategica, tanto da essere stato molto conteso nel corso dei secoli. Dall'impero del Barbarossa e di Federico II di Svevia, passò nel 1244 agli Eugubini, e nel 1250 sotto il Governo della Chiesa. Visse successivamente l'esperienza della "Libera Università" che gli consentì, grazie alle donazioni del conte Bonaccorsi, di divenire proprietaria ed amministratrice dei beni comuni. Intono al '300 tornò sotto il controllo degli Eugubini. Si contesero il dominio del Castello anche i Montefeltro di Urbino ed i Malatesta di Rimini. Guidobaldo Montefeltro fece distruggere la rocca di Colmatrano nel 1393, e il crollo determinò il raggiungimento di un accordo di pace onorevole, che vide il castello di Cantiano, sebbene inespugnato per gloria del difensore conte Francesco Gabrielli, ceduto ai Montefeltro. Fino al 1631, la storia del Castello seguì quella dello Stato di Urbino; dopo il 1631, l'intera provincia fu inserita tra i territori pontifici.

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