Gorzegno

Gorzegno (CN)
IL BORGO DELLE MAGIE!
Gorzegno (CN)
IL BORGO DELLE MAGIE!
Oggi conta appena 290 abitanti, ma in passato è stato un importantissimo centro politico e culturale. Fu fondato dai romani nel I secolo a.C. durante la loro avanzata verso le Gallie. Il castrum di Gorzegno diventò poi un borgo fortificato che nel 987 fu concesso in feudo alla dinastia aleramica da Ottone II, imperatore del Sacro romano impero. Dopo alterne vicende dinastiche e militari, il Marchesato di Gorzegno, retto da un ramo della famiglia del Carretto, si costituì come feudo imperiale dotato di amplissima autonomia e tale rimase fino al 1726, quando i duchi di Savoia lo acquistarono dopo decennali trattative.
Il periodo di maggior fulgore di Gorzegno fu a cavallo tra '500 e '700. Il grande castello fu ammodernato in forme rinascimentali, dentro le sue mura fu costruita la Cappella di S.Martino (1587). Il Palazzo del Gastaldo, edificato nel 1487, fu ampliato per ospitare gli studenti "fuori corso" che, sino agl'inizi del Settecento arrivavano dalla Liguria e dal Piemonte per ottenere la laurea in legge e una patente notarile che gli esaminatori feudali concedevano più facilmente rispetto ai docenti di altre università.
Dalla buona gestione dei Marchesi trasse profitto anche la popolazione. Infatti, nello stesso periodo, furono edificate belle e spaziose dimore, fu ristrutturata la chiesa parrocchiale di S. Siro e messo in sicurezza l'alveo del fiume da cui partiva la "bialera" che alimentava il mulino marchionale.
Sul finire del Settecento iniziò per Gorzegno una lunga decadenza. Il castello dei Del Carretto fu saccheggiato dalle truppe francesi del console Napoleone Bonaparte, durante la Prima Campagna d'Italia. L'edificio, tuttavia, era ancora abitabile alla metà dell'Ottocento, quando i marchesi lo vendettero. Ma agl'inizi del Novecento, in seguito al totale abbandono, divenne preda di saccheggiatori che lo smontarono pezzo dopo pezzo per abbellire le loro case.
Nel 2019 la nuova Amministrazione comunale ha deciso di recuperare ciò che resta del castello e ha avviato lavori di pulizia e consolidamento per trasformare questo luogo in una meta turistica, assieme al borgo attiguo, al centro storico e alle località circostanti, ricche di storia e di bellezze naturalistiche.

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