Nicosia

Nicosia (EN)
CITTA' DEI 24 BARONI E DEI DUE CRISTI!
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CITTA' DEI 24 BARONI E DEI DUE CRISTI!
L'etimologia del nome "Nicosia" molto probabilmente è di origini bizantine. Deve il suo nome a San Niccolò, anche se il nome proviene da leukos ovvero "bianco", molto probabilmente in riferimento al bianco che colorava le montagne circostanti.
L'origine antica del borgo è incerta; gli storici hanno identificato Nicosia con Engio, Erbita e Imachara, le tre città dell'antichità, ma non vi sono prove certe. Si suppone che fu fondata dai Bizantini attorno al VII secolo; successivamente sotto gli arabi venne chiamata Niqusìn e fece parte di un sistema di città fortificate.
Dopo la conquista da parte dei Normanni, durante il processo di latinizzazione della Sicilia, Nicosia venne ripopolata da una colonia di lombardi - in verità perlopiù piemontesi provenienti dai territori Aleramici - che lasceranno tracce del loro idioma presenti ancora oggi nel dialetto nicosiano detto gallo- italico. Un dialetto che ha dato voce a poeti locali come Carmelo la Giglia, menzionato anche dal Capuana nelle sue Novelle.
Nel Medioevo Nicosia divenne la quarta città demaniale della Sicilia, dopo Palermo, Messina e Catania. Ebbe una particolare ascesa sotto il dominio degli Svevi e nel 1209 venne nominata Civitas Costantissima da Federico II.
Durante la dominazione degli Spagnoli, nel 1535, ricevette la visita dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Nel 1700 a Nicosia si contavano 24 Baroni, due Marchesi, un Conte e più di 260 famiglie nobili. Essendo città demaniale c'erano un gran numero di chiese ed istituti religiosi: agli inizi del '700 si contavano 84 chiese, sei conventi e quattro monasteri.
Sotto i Borboni, nel 1817, Nicosia divenne sede vescovile (prima dipendeva dall'arcidiocesi di Messina), con l'erezione a cattedrale della Chiesa di San Nicolò. Sotto Vittorio Emanuele II di Savoia, Nicosia divenne capoluogo di circondario e tale rimase fino al 1927, quando passò dalla provincia di Catania alla nuova provincia di Enna.

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