Perito

Perito (SA)
IL BORGO DELLA POLVERE NERA!
Perito (SA)
IL BORGO DELLA POLVERE NERA!
Il toponimo di Perito compare nel Catasto Onciario del 1752 come "Perito Sottano" (ovvero situato in basso). Nella recente storiografia, dove il Comune viene citato con una "P." abbreviata seguita da una "r" minuscola e dall'aggettivo sottano (Pr. Sottano), si è commesso l'errore di trasformare questa dicitura in "Presuttano". In verità, "Perito Sottano" era l'antico sito andato distrutto durante il periodo angioino, nel corso della guerra del Vespro, probabilmente per mano di un condottiero aragonese, il generale Formica; il nome attribuito al leggedario condottiero deriverebbe secondo una tradizione orale popolare, dal brulichìo dei numerosi soldati che risalivano la collina come formiche. L'aggiunta di "Sottano" serviva a distiguere la parte collocata in basso da quella in alto, detta "Perito Soprano", costruita successivamente in posizione sopraelevata e maggiormente controllabile.
L'origine del toponimo della frazione del borgo, Ostigliano, sarebbe antica, certamente prediale, derivante da "Hostilius", prenome comune all'epoca dell'antica Roma. Lo storico Giustiniani descrive infatti la terra di Ostigliano come "…situata in piano, l'aria non respirasi insalubre, e il territorio dà del frumento, e del vino. Vi si raccoglie anche della ghianda per l'ingrasso de' majali".
Sulle origini del borgo, incerte sono le ipotesi, tra le quali figura quella dello storico locale, il Prof. Emilio Gatto, che sostiene sia stato fondato dagli abitanti dell'antica città di Velia, rifugiatisi qui durante la loro fuga dai barbari o dai saraceni che al tempo saccheggiavano i territori posti lungo le coste del Mar Tirreno. Ciò che si può attestare è che Perito esistesse già tra il X secolo ed il 1137 d.C., sulla base del ritrovamento di una vertenza tra il Principe di Salerno Guaimario IV, ed il superiore del convento italo-greco Areti, per il possesso di alcuni territori.
Il borgo rivestì una certa importanza per tutto il Medioevo, come cittadella fortificata a controllo delle valli sottostanti.
Seguì le sorti del Cilento, soggetto alle varie dominazioni succedutesi nell'Italia meridionale.
Fu università autonoma, come Ostigliano, fino alla sua aggregazione ad Orria nel 1806, quando il regime feudale fu abolito dalla legge di eversione.
Perito divenne così frazione, perdendo la propria autonomia che riacquisterà il 01 marzo 1850; Ostigliano ne divenne frazione.

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