Sperlonga

Sperlonga (LT)
IL BORGO DI ULISSE!
Sperlonga (LT)
IL BORGO DI ULISSE!
Sperlonga deve il suo nome alle sue numerose grotte naturali, in latino le speluncae.
Il borgo nacque intorno ad un castello, sul promontorio San Magno (65 m s.l.m.), per sfuggire alle incursioni saracene. In età medioevale, questo paesino di pescatori visse continuamente sotto la minaccia delle aggressioni via mare, testimoniste anche dai murales del borgo che raffigurano le incursioni dei pirati per rapire gli abitanti e ridurli in schiavitù. Nel tentativo di difendersi, studiarono un sistema difensivo che condusse alla creazione di 4 Torri di avvistamento: la Torre centrale, la Torre del Nibbio, la Torre Truglia e la Torre Capovento. Il tentativo si rivelò presto vano e il borgo fu raso al suolo - una prima volta nel 1534 ed una seconda volta nel 1622 - dai pirati ottomani guidati dal terribile corsaro Khair ad-Din detto Barbarossa.
Ricostruito fra il XVII e il XIX secolo, arricchito con chiese e palazzi signorili, il borgo di Sperlonga assunse la forma attuale "a testuggine".
Appartenne per secoli al Regno di Napoli e poi al Regno delle Due Sicilie. Dopo la sconfitta militare di Francesco II di Borbone, ad opera di Garibaldi, fu annessa al Regno di Sardegna, che nel 1861 divenne Regno d'Italia.
Nel 1927 Sperlonga venne tolta alla Campania e annessa al Lazio, fino al 1934 quando fu incorportata nella neocostituita Provincia di Latina (che si chiamava all'epoca Littoria).
La fine dell'isolamento di Sperlonga, con conseguente uscita dal suo stato di povertà, è da attribuire all'apertura della via Flacca, una strada litoranea che unisce Terracina a Gaeta, inaugurata il 9 febbraio 1958.
Una forte spinta venne dal turismo, soprattutto in seguito al rinvenimento - nel 1957 - di importanti gruppi scultorei, appartenuti alla Villa dell'imperatore romano Tiberio.
Fu così che si scoprì che nell'età romana, proprio nel territorio di Sperlonga, sorgeva una prestigiosa Villa di proprità di uno dei più grandi personaggi del tempo: Tiberio. La bellezza del piccolo borgo non sfuggì all'Imperatore che vi fece costruire la sua residenza estiva, inglobando anche una Grotta oggi nota come "Grotta o Antro di Tiberio".
In conseguenza dei rinvenimenti fatti durante i lavori di scavo per la costruzione della via Flacca, fu creato il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, che oggi custodisce tutti i reperti trovati nell'area.
A Sperlonga sono stati anche rinvenuti documenti che testimoniano la presenza di attività umana a partire dal Paleolitico superiore.
La leggenda invece vuole che nei pressi del borgo, non lontana dalle coste, si trovasse la mitica città di Amyclae, fondata dai Laconi.
Il borgo oggi conserva intatto il suo nucleo originario, tipicamente mediterraneo, con case dipinte di bianco, vicoli stretti e scorci che si aprono sul mare.

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