Trentinara

Campania
Trentinara(SA)
IL BORGO DELL'AMORE!
Campania
Trentinara(SA)
IL BORGO DELL'AMORE!
L'etimologia del nome del borgo, secondo alcuni, deriverebbe dalla paga di 3 o 30 denari che veniva data ai soldati romani di guardia a un acquedotto situato sul Monte Vesole, a 1.210 m sul livello del mare. Fonti storiche confermano che Trentinara era un luogo strategico utilizzato da guarnigioni romane per monitorare l'intera costa dall'odierna terrazza panoramica.
Il primo nucleo abitativo si originò intorno all'800 d.C. quando, per via della malaria diffusasi nella pianura e delle continue incursioni saracene, gli abitanti della città di Paestum e dei villaggi costieri si rifugiarono sui colli vicini.
Nel 1034, Trentinara fu feudo del conte di Capaccio, Gandolfo, cui succedette il figlio Gregorio. Il primo documento in cui si cita Trentinara risale al 1092, quando alcune pievi furono donate proprio da Gregorio di Capaccio e dalla consorte alla chiesa di San Nicola di Capaccio. I conti di Capaccio la possedettero fino alla metà del XII secolo.
Nel Cinquecento fu feudo del barone Giulio Cesare Rizzo, e dei Brancaccio, baroni di Giungano; appartenne poi ai Sanseverino, a Bernardino Rota, ai Caracciolo. Ultimi feudatari furono i Marchesi De Angelis, che mantennero il feudo dalla fine del Seicento fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità.
Gli scavi archeologici di Paestum si trovano a pochi passi da Trentinara.
Da Trentinara si organizzano bellissime escursioni al Monte Vesole. Alle sue pendici, durante il tragitto, si possono ammirare alcuni tratti di un antico acquedotto di epoca romana.
Il romanzo "Dillo tu a mammà" (2017), di Pierpaolo Mandetta, è ambientato proprio a Trentinara. Il romanzo racconta il viaggio angosciante del protagonista Samuele da Milano al suo paese - Trentinara, appunto - dal quale era scappato e nel quale finalmente tornerà, pronto a rivelare ai genitori la sua omosessualità. Una delle maioliche lungo la via dell'Amore, reca una citazione del libro, un omaggio del Comune all'autore per il proprio tributo a questo prezioso sentimento.
Trentinara vanta una lunga tradizione culinaria. Tra i prodotti maggiormente rappresentativi del borgo, il "Pane di Trentinara", ottenuto rigorosamente da grani locali, lavorato con lievito madre, e cotto nel forno a legna. A questa eccellenza è dedicata ad Agosto la rinomata "Festa del Pane e della Civiltà Contadina", che richiama ogni anno migliaia di visitatori desiderosi non solntanto di gustare il prodotto, ma anche di assistere alla riapertura dei vecchi forni e alla celebrazione dell'antica arte della lavorazione del Pane.
Durante lo sbarco a Salerno nel settembre 1943, il borgo di Trentinara ha rischiato di essere raso al suolo; i tedeschi avevano infatti installato una postazione militare sulla piazzetta panoramica.