Chiesa della Madonna del Rosario a Navelli

Chiese

Chiesa della Madonna del Rosario

Navelli (AQ)

Via del Municipio

La Chiesa della Madonna del Rosario, ricostruita dal 1726 sul sito dell’antica Chiesa di San Pelino, presenta un’elegante architettura barocca. Custodisce un monumentale organo ligneo, sei altari, dipinti settecenteschi e una tela della Madonna del Rosario attribuita a Pompeo Mausonio.

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La Chiesa della Madonna del Rosario sorge ai piedi del borgo, nei pressi di Piazza San Pelino, sul sito dell’antica Chiesa di San Pelino, dove alla fine del Cinquecento si insediò una comunità di frati domenicani. Dopo la soppressione dell’ordine da parte di Papa Innocenzo X, a metà del Seicento, la chiesa fu abbandonata e successivamente gravemente danneggiata dal terremoto del 1703.

Dell’antico edificio non rimangono tracce, ma ne sopravvive la memoria nei toponimi di San Pelino, ancora presenti nella piazza e nella porta omonime. Nel 1726, per iniziativa di Don Francescantonio Francesconi, Arciprete di Navelli, iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa, che venne dedicata alla Madonna del Rosario e completata nell’arco di circa cinquant’anni.

L’edificio presenta un’elegante architettura barocca e conserva al suo interno sei altari, oltre a quello maggiore. Quattro altari sono arricchiti da stucchi con gli stemmi delle nobili famiglie di Navelli che esercitavano lo jus patronatus. Le volte sono decorate da pregevoli dipinti del tardo Settecento raffiguranti il Paradiso.

Tra gli elementi di maggiore interesse spicca il monumentale organo barocco, inserito in una preziosa struttura lignea realizzata da Adriano Fedeli della Rocchetta di Camerino. Sopra il portale è collocato lo stemma civico con la nave, tradizionalmente associata all’origine del nome Navelli.

La chiesa custodisce inoltre una tela dedicata alla Madonna del Rosario, attribuita al pittore Pompeo Mausonio. La scena raffigura la Madonna in trono con il Bambino, nell’atto di consegnare il Rosario a Santa Caterina da Siena e San Domenico; intorno sono rappresentati i quattordici misteri del Rosario, secondo un’iconografia particolarmente diffusa tra la fine del Cinquecento e il Seicento.

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