Da Subiaco, salendo il
Monte Talèo per circa 4,5 chilometri, vi ritroverete in uno spiazzo dove potrete parcheggiare il vostro mezzo per proseguire a piedi. Un arco vi introdurrà in un
suggestivo bosco di lecci secolari attraverso un
sentiero a gradini selciato alla romana che vi accompagnerà al Santuario.
Risalente a circa 1000 anni fa, il
Monastero di San Benedetto o del Sacro Speco è un complesso posto a 650 mt di altitudine, formato da due chiese sovrapposte, da molteplici cappelle collegate dalla splendida pavimentazione policroma in mosaico realizzata dai Cosmati (marmorari romani), e dalla
Grotta di San Benedetto da Norcia, dove per tre anni il giovane visse da eremita, prima di dedicarsi alla vita cenobitica.
Col passare dei secoli, la natura ha modellato e trasformato l'architettura di questa sorprendente struttura
incastonata nella roccia.
Al suo interno, le due Chiese riccamente decorate custodiscono
pregevoli affreschi duecenteschi della
Scuola Popolare Romana e affreschi trecenteschi della
Scuola Senese, in ottimo stato di conservazione. Temi principali dei cicli pittorici sono la Passione di Cristo, la vita della Madonna e naturalmente quella di San Benedetto da Norcia.
A spiccare è il
ritratto di San Francesco d'Assisi, considerato
il più antico esistente e qui conservato fin dal 1223, quando il Santo si recò in pellegrinaggio a Subiaco al seguito del Cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX.
Nell'antico refettorio potrete ammirare una meravigliosa
Ultima Cena del Trecento.
Curiosità
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Nel Trecento, il poeta aretino Francesco Petrarca definì il Santuario "Paradisi Limen", ovvero la soglia del Paradiso, per la sovrumana sensazione di pace che era in grado di infondere al pellegrino.
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Papa Pio II Piccolomini, in visita a Subiaco nel 1461, lo definì invece "nido di rondini", per la sua posizione addossata alla parete rocciosa.
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Si presume che il monastero sia stato ricavato da edifici appartenenti alla vicina villa romana di Nerone.
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Partendo da questo luogo selvaggio, San Benedetto fondò le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene, a partire dalla quale si sviluppò l'intero monachesimo occidentale.