Nel borgo di San Nicola Arcella torna il gotico di Crawford: il 29 agosto “Perché il sangue è vita” diventa teatro
Tra vicoli, mare e memoria letteraria, il borgo della Riviera dei Cedri torna a confrontarsi con il suo scrittore più enigmatico. Al Belvedere “A Villa” il collettivo Fadù porta in scena il celebre racconto horror di Francis Marion Crawford. Nel corso della serata saranno annunciati anche i 20 racconti finalisti della VII edizione del Premio Torre Crawford.
C'è un modo particolare per raccontare un borgo: non soltanto attraverso le sue piazze, i suoi panorami e la sua storia, ma attraverso le storie che quei luoghi hanno saputo generare. È quello che accadrà sabato 29 agosto a San Nicola Arcella, dove il borgo della Riviera dei Cedri tornerà per una sera a fare da ponte tra passato e presente, tra letteratura e teatro, tra realtà e immaginazione.
Alle 21.30, al Belvedere “A Villa” di Corso Umberto I, il collettivo Fadù porterà in scena l'adattamento teatrale di Perché il sangue è vita, uno dei più celebri racconti soprannaturali di Francis Marion Crawford, lo scrittore americano che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento fece di San Nicola Arcella una delle sue dimore e della sua torre un luogo di ispirazione letteraria. È proprio questa relazione tra un borgo e il suo scrittore a rendere particolare l'appuntamento del 29 agosto: qui il paesaggio non è soltanto lo sfondo della rappresentazione ma è parte della storia.
Crawford arrivò a San Nicola Arcella alla fine del XIX secolo e scelse la torre affacciata sul Tirreno come luogo in cui vivere e scrivere. Un legame rimasto nella memoria del paese e diventato, nel tempo, una delle caratteristiche più originali dell'identità culturale del borgo.
Tra le opere nate dall'immaginario di quei luoghi c'è For the Blood is the Life, pubblicato nel 1905 e conosciuto in Italia come Perché il sangue è vita, un racconto nel quale Crawford mescola atmosfere gotiche, leggende, mistero e soprannaturale. Una storia di vampiri e di presenze inquietanti che affonda le proprie radici proprio nella Calabria mediterranea e nella suggestione della torre di San Nicola Arcella.
A oltre un secolo di distanza, il racconto torna dunque a vivere nel territorio che ne ha alimentato l'immaginario, questa volta attraverso il teatro: sul palcoscenico naturale del Belvedere “A Villa” saranno Viviana Feudale, nel ruolo di Cristina, Giuseppe Latrofa, nel ruolo di Holger, Alessandro Marinsaldi, nel ruolo di Crawford, e Diego Prosperi, nel ruolo del Cantastorie.
Il collettivo Fadù accompagnerà così il pubblico dentro una storia nella quale il confine tra leggenda e realtà diventa particolarmente sottile. E quale luogo potrebbe essere più adatto di un borgo affacciato sul Tirreno, con la Torre Crawford sullo sfondo, per rievocare una delle storie più inquietanti dello scrittore?
Un borgo che diventa racconto
L'appuntamento si inserisce nel programma degli eventi estivi 2026 “Un mare d'arte” e assume un significato particolare anche per la valorizzazione culturale di San Nicola Arcella. Negli ultimi anni il borgo è diventato infatti uno dei luoghi simbolo della Riviera dei Cedri, conosciuto per il paesaggio costiero, per l'Arcomagno e per il rapporto con il mare. Ma accanto alla sua dimensione turistica esiste una storia letteraria meno conosciuta e altrettanto affascinante: quella di Crawford e della sua torre.
È proprio su questo patrimonio che si concentra il Premio Torre Crawford, promosso dall'Associazione Torre Crawford APS, che ha trasformato la memoria dello scrittore in un appuntamento dedicato alla narrativa fantastica contemporanea. E il 29 agosto il teatro e la letteratura si incontreranno ancora una volta.
Nel corso della serata saranno infatti annunciati i 20 racconti finalisti della VII edizione del Premio Torre Crawford, dedicata quest'anno alla speculative fiction e al tema “Fenomeni soprannaturali”, ispirato a The Screaming Skull dello stesso Crawford.
La giuria, presieduta dallo scrittore e saggista Andrea Carlo Cappi, selezionerà i racconti che accederanno alla fase finale del concorso. Sono inoltre previsti riconoscimenti speciali dedicati alla memoria di Andrea G. Pinketts e Stefano Di Marino, oltre ai premi World SF Italia/Crawford e World SF Italia/Crawford Junior, dedicati alla fantascienza.
I racconti selezionati confluiranno nell'antologia della VII edizione, curata da Andrea Carlo Cappi e pubblicata da EDIKIT, mentre la cerimonia conclusiva di premiazione è prevista a Roma nel dicembre 2026.
Una notte nel segno del mistero
L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Torre Crawford APS, dal Comune di San Nicola Arcella e dalla Pro Loco di San Nicola Arcella nell’ambito del programma 2026 degli eventi estivi "Un mare d'arte", propone dunque una serata nella quale il borgo diventa protagonista insieme agli artisti.
Non soltanto uno spettacolo, quindi, ma un viaggio nella memoria letteraria di un luogo: dalle pagine di Crawford alla scena teatrale, dalla torre al Belvedere, dalla Calabria di fine Ottocento alla narrativa fantastica contemporanea.
Sabato 29 agosto, alle 21.30, il Belvedere “A Villa” sarà così il punto d'incontro tra il borgo reale e quello immaginato da Crawford.
E mentre sullo sfondo resterà il Tirreno, la storia di Cristina e Holger tornerà a vivere tra le pietre e le suggestioni di San Nicola Arcella.
Perché, in questo borgo, il confine tra una storia raccontata e una storia realmente vissuta sembra essere ancora molto sottile.
L’appuntamento è per sabato 29 agosto alle ore 21.30, al Belvedere “A Villa”, Corso Umberto I, San Nicola Arcella (CS).
Una notte d’estate, il mare sullo sfondo e una storia di vampiri che, dopo più di centoventi anni, torna a vivere proprio nel luogo in cui Francis Marion Crawford l’aveva immaginata.
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