Alcara li Fusi

Sicilia
Alcara li Fusi(ME)
IL BORGO DEL "MUZZUNI" E DEI GRIFONI!
Sicilia
Alcara li Fusi(ME)
IL BORGO DEL "MUZZUNI" E DEI GRIFONI!
Alcara con la sua storia millenaria rappresenta uno dei paesi più antichi della Sicilia. La storia millenaria di questo piccolo centro collinare ha radici riconducibili ad un insediamento di derivazione greca, il quale fu caratterizzato da svariate dominazioni nel corso dei secoli, avendo un notevole e fiorente sviluppo sotto l'assedio degli Arabi, da cui ne trae origine anche il nome, "Al-Qarya", che significa "Il borgo".
Le prime notizie, ufficialmente documentate, si hanno però durante il regno dei Normanni, quando il Conte Ruggero, con un "diploma" del 1082, concesse all'Arcivescovo di Troina-Messina, il castello e l'abitato di Alcara con il suo territorio annesso, il quale era circoscritto in uno dei tre valli della Sicilia, ovvero nella Valle di Dèmena. La denominazione di "Alcara Valdemone", rimase fino al 1812, allorché una legge borbonica soppresse le circoscrizioni dei tre valli della Sicilia. Da allora, assunse ufficialmente l'attuale nome di "Alcara Li Fusi" in quanto, era fiorente la produzione artigiana dei "fusi" per filare la seta, la lana, il lino, anche se, già nel 1700, il paese cominciò ad essere identificato con l'appellativo "dei fusi", dovuto al notevole incremento di esportazione di questi.
Le Rocche del Crasto sono inserite fra i trekking più belli di Sicilia.
Il "Trekking del Santo" è un percorso suggestivo tra le Vie Sacre, dedicato a San Nicolò Politi, che secondo una leggenda, durante il suo viaggio di iniziazione partito da Adrano, sarebbe stato guidato da un'Aquila per trovare il cibo.
Nel maggio 2020 è nato un piccolo grifone nel cuore del Parco ad Alcara Li Fusi, la cui nascita è stata seguita in diretta web.
La Grotta del Lauro, secondo gli studiosi, era probabilmente sede di un insediamento umano risalente all'Età del bronzo. Inoltre, alcune ricerche biospeleologiche hanno svelato la presenza di vari esemplari di fauna microscopica al suo interno.
Fino a pochi anni fa, ad Alcara esisteva ancora una delle ultime tradizioni di musica polivocale della Sicilia, con un repertorio di canti tradizionali eseguiti senza strumenti musicali ma accordando tra di loro le diverse voci.
Nel 2020, ad Alcara, si sono riuniti numerosi partners interessati a valorizzare la qualità delle produzioni del territorio dei Nebrodi, quali i grani antichi di Sicilia, varietà autentica del passato che non ha subìto modifiche da parte dell'uomo per velocizzarne la lavorazione ed aumentarne la resa.
Il capolavoro "Il sorriso dell'ignoto marinaio" (1976), con cui l'autore Vincenzo Consolo è conosciuto dal grande pubblico, è un romanzo ambientato nella Sicilia degli anni 1856-60, ovvero negli ultimi anni del regime borbonico, a ridosso della spedizione dei mille e della famosa rivolta contadina di Alcara li Fusi del maggio 1860, repressa nel sangue dai garibaldini di Bixio. Il nome di Vincenzo Consolo è stato associato a quelli di Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino, con i quali ha condiviso un lungo sodalizio intellettuale.
Uno dei tre racconti gialli del libro "Cous Cous Blues" (2020) di Dario La Rosa, è ambientato proprio nello splendido contesto di Alcara. Il racconto si intitola "La salsiccia al pepe rosa del signor Politi".
Il grave incidente che ha coinvolto Paola Turci nel 1993 è avvenuto mentre la cantante era diretta ad Alcara Li Fusi, tappa di un suo concerto. Dopo l'incidente, la cantante ha dichiarato che continuarono ad uscirle i vetri dalla faccia per ben due anni e dovette sottoporsi a 13 operazioni, delle quali 12 ad un occhio ed una sulla guancia.
Dolls (2009) — Il cortometraggio Dolls (2009) del famoso regista e produttore messinese Francesco Lama, è stato ambientato negli incantevoli scenari siciliani di Alcara Li Fusi. Una scena clou del film ha sconvolto e affascinato, durante le riprese: una ragazza seminuda e sporca di sangue, si incammina sulla passerella della sfilata di Valeria Marini per la sua collezione "Seduzioni Diamonds", durante la fashion week di Milano Moda Donna. La sequenza ha fatto il giro di tutti i maggiori quotidiani italiani e internazionali.