Bella

Basilicata
Bella(PZ)
IL BORGO DELLA LEGGENDARIA ISABELLA!
Basilicata
Bella(PZ)
IL BORGO DELLA LEGGENDARIA ISABELLA!
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L'origine del nome del borgo è incerta: lo storico Giacomo Racioppi, nel suo libro "Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata", definisce questo antico borgo osco-lucano con il nome di Abella, derivante forse dalla radice di "alba", "albella" in senso diminutivo, oppure da "aber" che sta per "aper", da cui "Aperula" che sarebbe il piccolo paese dei cinghiali. Secondo altre ipotesi, "Bella" deriverebbe dal nome di una dea della mitologia romana, la dea Bellona, divinità della guerra, o da Isabella, una coraggiosa fanciulla che salvò il borgo dall'avanzata dei Normanni.
Bella è stata insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile per l'impegno civile, la grande dignità e lo spirito di sacrificio profusi dalla popolazione nella ricostruzione del proprio tessuto sociale, economico e abitativo in seguito ai danni provocati dal terribile terremoto dell'Irpinia del 1980.
A Bella nacque una delle prime radio libere della Lucania: Cooperativa Radio Bella, fondata nel 1978 e attiva fino agli anni Novanta.
La cucina bellese è quella tipica lucana, basata su piatti genuini e che si tramandano da generazioni. Non può sicuramente mancare la pasta fresca fatta in casa dalle abili mani delle donne del borgo: dagli strascinati ai fusilli, dalle lagane ai cavatelli, fino alle orecchiette e alle manate, che vengono condite in vari modi, principalmente con sughi di carne e legumi. Tra i prodotti tipici spiccano i formaggi podolici e i salumi, ma anche i funghi e i pregiati tartufi nelle varietà "bianchetto" e "scorzone nero".
Nel borgo si tiene il "Bella Basilicata Film Festival", ogni anno dedicato a un tema diverso affrontato in convegni, mostre, concerti e dibattiti sul cinema, con la partecipazione di personaggi famosi dello spettacolo e del giornalismo nazionale e internazionale.
Apparizioni cinematografiche
La frazione di San Cataldo nel 1959 ha ospitato le riprese del cortometraggio "Nascita e morte nel meridione" di Luigi Di Gianni, un documentario incentrato sulle difficili condizioni di vita e sulle influenze esercitate dal mondo della magia sulla società contadina meridionale del tempo, un'analisi supportata anche dalle contemporanee indagini etno-antropologiche di Ernesto de Martino.
Nel 2007 il borgo è stato il set cinematografico del film "Mineurs, minatori & minori" di Fulvio Wetzl, che ha visto la partecipazione di molti dei ragazzi del posto e di attori famosi come Franco Nero, Cosimo Fusco e Valeria Vaiano. Sono state girate alcune scene anche nell'autentico studio medico in Casa Ferrone, ancora arredato con i mobili originali risalenti agli anni Cinquanta.