Camburzano

Piemonte
Camburzano(BI)
IL BORGO DELLE PRUGNE!
Piemonte
Camburzano(BI)
IL BORGO DELLE PRUGNE!
Probabilmente fondato in epoca romana, le prime notizie documentate di Camburzano risalgono però al Medioevo, periodo durante il quale si sa per certo il paese fu uno dei territori di proprietà dei vescovi di Vercelli, almeno fino al 1165, quando passò sotto il comando degli Avogadro di Cerrione in seguito alla donazione fattane dal vescovo Uguccione alla nobile famiglia.
Verso la fine del Trecento, il paese giurò fedeltà ai Savoia nella persona del conte Amedeo VIII. Con la fine della dinastia degli Avogadro, nel corso del Seicento i Savoia ne affidarono la gestione a diversi signori locali: nel 1620 il borgo fu guidato prima da Giovanni Aurelio Arborio, conte di Gattinara, e dopo da Eusebio Gastaldi che lo governò fino al 1636, quando a prenderne il controllo furono i fratelli Dal Pozzo, signori di Veghera. Agli inizi del XVIII secolo il feudo fu amministrato dal conte francese Carlo Emanuele le Tettù.
Sulle origini del nome del borgo vi sono diverse ipotesi: secondo alcuni deriva da Campus Burcianus, ovvero "il campo del centurione romano Burcius", un accampamento di soldati e schiavi occupati nella ricerca dell'oro stanziato nei dintorni; secondo altri, il nome deriverebbe da Campo Sano, con riferimento al clima mite e alla natura fertile del territorio, ideale per le coltivazioni di varie specie di frutti e ortaggi.
Lo stemma del Paese raffigura tre tende romane, il che sembrerebbe confermare l'ipotesi secondo cui il borgo era anticamente un insediamento romano.
Camburzano è famosa per la bargnulà, ovvero una gustosa marmellata di una particolare varietà di prugne, i bargnun, frutto tipico del borgo, per questo noto come il paese delle prugne. Questo frutto viola dal sapore al contempo dolce ed aspro, con l'arrivo della bella stagione cresce riparato dai venti valdostani grazie ai monti.
Secondo una leggenda popolare, raccontata in uno studio etnografico pubblicato nel 1953 a Bologna col titolo "L'insidia nel meriggio" di Virginia Majoli-Faccio, Camburzano era anticamente abitata da streghe, elfi e folletti che con le loro musiche suadenti e le loro danze notturne attiravano i passanti. Nel bosco accanto ai prati di alberi di susine, dove secondo i racconti si riuniva la congrega festosa, si trova spesso un "cerchio delle streghe", un'area che per un curioso fenomeno naturale è caratterizzata dalla presenza di alcuni funghi disposti in modo circolare.
Si dice che Camburzano si trovi "né pu'n su, né pu'n giu", ovvero "né più su, né più giù", in un luogo ideale a metà strada tra cielo e terra.
Secondo una credenza popolare, sotto la Torre Medievale si troverebbe un tunnel collegato con la Baraggia.
Originaria di Camburzano era il famoso tenore Cesira Ferrani (1863-1943), scelta da Puccini come prima interprete di "Manon Lescaut" e di "La Bohème" e col quale si narra avesse una relazione segreta. Uno dei suoi scialli è accuratamente conservato nella sala principale del Palazzo dell'Orologio.
A Camburzano, fra il 1891 e il 1951, esisteva la fermata "Cambursano-Graglia", lungo la ferrovia Biella-Mongrando. Nel 1922 venne trasformata in tranvia, di cui rimane ancora qualche traccia nella parte bassa del paese. Tra i cittadini più illustri del paese figura proprio il Cavalier Maggiorino Perrone, ideatore, progettista e costruttore della Tranvia Biella Oropa.