Castel San Giorgio

Castel San Giorgio (SA)
IL BORGO DELL'ANTICO PASSO DI ANNIBALE!
Castel San Giorgio (SA)
IL BORGO DELL'ANTICO PASSO DI ANNIBALE!
Sorto tra VIII e IX secolo, il borgo di Castel San Giorgio ha in realtà radici ancora più antiche. Si pensi che Annibale, comandante dell'Esercito Cartaginese in lotta contro i Romani durante le famigerate Guerre Puniche, attraversò il "Passo dell'Orco" (così chiamato per l'appellativo a lui attribuito) e si stanziò, per poco tempo, nella zona di Campomanfoli, frazione attuale del borgo.
Vista la resistenza della popolazione sangiorgese al temibile Annibale, il Senato romano fu particolarmente riconoscente e decise di costruire nel borgo un gran numero di edifici che danno conferma del pregio storico e culturale della cittadina.
Fino al 1540 Castel San Giorgio è nei pieni poteri della Famiglia Villani (di San Severino), per passare poi alla famiglia Sarnelli. L'ultimo discendente è venuto a mancare nel 2000, il cavalier Girolamo Sarnelli, la cui famiglia risiede attualmente a Chiaiano.
Dal 1811 al 1860 il borgo è stato capoluogo del circondario del Distretto di Salerno durante il Regno delle Due Sicilie. Successivamente è stato anche capoluogo del mandamento del Circondariato di Salerno.
Castel San Giorgio è stato il fulcro delle vicende del territorio nocerino sarnese, per la sua posizione "cerniera" tra l'Agro e l'Irno.
Alla fine del XIX secolo, molti furono gli scalpellini - soprattutto della frazione di Lanzara - e i fabbri che abbandonarono il borgo, contribuendo alla costruzione della diga di Assuan in Egitto.
Il nome del borgo, che fino al 4 gennaio 1863 era stato "San Giorgio", fu aggiornato dopo l'Unità d'Italia, aggiungendo Castel all'inizio. Il nome originario era stato scelto in onore del Santo protettore longobardo, venerato presso la chiesetta all'interno del castello.
Dopo il ventennio fascista la cittadina ha affrontato a testa alta le difficoltà belliche del periodo, investendo nella ricostruzione di strade, ponti e ferrovie e fondando la propria economia sull'artigianato e sull'agricoltura.
Molti sangiorgesi si sono distinti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, come anche nella politica nazionale, tra i quali Giovanni Amendola, Gerardo Soglia, Calvanese, Conforti e Soglia. Tra gli emigranti all'estero, spiccano i Mariniello negli Stati Uniti d'America.

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