Mercato San Severino

Mercato San Severino (SA)

Campania

Mercato San Severino(SA)

LA PATRIA DEI SANSEVERINO, UNA DELLE FAMIGLIE PIU' POTENTI DEL REGNO DI NAPOLI!

Uno sguardo d'insieme
Descrizione di Mercato San Severino

BENVENUTO a MERCATO SAN SEVERINO, LA PATRIA DEI SANSEVERINO, UNA DELLE FAMIGLIE PIU' POTENTI DEL REGNO DI NAPOLI!

Mercato San Severino è un borgo campano adagiato nella Valle dell'Irno, alla confluenza dei torrenti Solofrana (l'antica Saltera) e Calvagnola (Rio Secco o "Resicco", nel Medio Evo), ai piedi dei Monti Piceni. Il territorio è ripartito in 22 tra frazioni e casali, ognuna ricca di storia e tradizioni che ne fanno un affascinante mosaico culturale.

Centro abitato. Questo antico centro, che per secoli ha rappresentato uno dei più importanti snodi di comunicazione dell'intera regione, è composto da una parte medievale - dal centro storico con piazza Dante (comunemente detta piazza Sant'Antonio), via degli Orefici, piazza Garibaldi (Mercato Nuovo) - affiancata da un vasto ampliamento moderno, che si sviluppa alla destra del torrente Solofrana, ai lati di corso Diaz (l'antico decumano).

Castello dei Sanseverino. E' sicuramente il Castello Medievale dei Sanseverino l'attrattore storico culturale più importante della città. Con una superficie di oltre 50.000 mq, è la seconda fortificazione più grande d'Italia ed occupa la collina detta del "Parco". Si divide in tre cinte: la prima fa da corona ad una delle due colline su cui è distribuito il perimetro del castello, e comprende una zona militare (Piazza d’Armi), il quartiere artigiano, il palazzo signorile, la chiesa di Santa Maria de Castro e la cripta funeraria, la chiesa di S. Nicola de Castro, e un ambiente cosiddetto angioino, identificabile con la chiesa del convento di S. Francesco. La seconda cinta è occupata da una vera cittadella di oltre cento abitazioni occupate dal corpo militare addetto alla difesa del castello e al controllo dei traffici a valle. La terza cinta ha funzioni principalmente militari, e sul lato sud è caratterizzata da sette torrette.

Palazzo Vanvitelliano (ex Convento Domenicano). Uno dei Palazzi Rinascimentali più belli in assoluto dell'intera Regione Campania è sicuramente il Palazzo Vanvitelliano. Questo ex Convento Domenicano ha conservato il quattrocentesco impianto planimetrico originario fino al 1943, anno in cui la zona nord-ovest venne duramente colpita dai bombardamenti. I lavori di restauro del Settecento furono fatti nello stile in voga all’epoca, e la concomitanza del rifacimento del Palazzo con i lavori della costruzione del Reggia Borbonica di Caserta ad opera dell’Architetto Luigi Vanvitelli, nel corso degli anni ne ha fatto assumere il nome, benché sembrerebbe essere stata una impresa locale impegnata anche nel cantiere casertano ad assumere il lavoro e a riproporre a Mercato San Severino lo stile. Di grande effetto è la torre dell’orologio, sul cui prospetto è stato ripristinato con la tecnica dell’affresco un orologio solare.

Chiesa e Convento Francescano di Sant'Antonio. Chi visita Mercato San Severino non può assolutamente non entrare ad ammirare la Chiesa e Convento Francescano di Sant'Antonio. Si tratta di uno dei monumenti più significativi della valle dell’Irno, realizzato nel 1358 per accogliere i frati francescani. La Chiesa venne gravemente danneggiata da una devastante alluvione nella prima metà del Settecento, a seguito della quale fu quasi completamente ricostruita, assumendo l’attuale stile gotico arricchito con decorazioni barocche. L’interno della chiesa è un vero scrigno di opere d’arte e marmi policromi settecenteschi. L'opera pittorica di maggior richiamo è posizionata sul soffitto a cassettoni in legno, completamente dipinto a tempera. Di particolare valore è anche l’affresco che protegge l’antico armadio delle reliquie incassato nel muro e contenente i busti lignei dei santi. L’opera che più rappresenta la storia della città è l’imponente mausoleo di Tommaso III Sanseverino posizionato sul lato del presbiterio, un vero tesoro in marmo finissimo databile attorno al 1358 ed attribuito alla scuola del famoso scultore Tino da Camaino. Anche se di ridotte dimensioni, il mausoleo è molto simile a quello costruito in onore del Re Carlo d’Angiò a Napoli, a riprova della potenza della famiglia, molto vicina alla dinastia angioina. Tutta la chiesa è dunque ricca di opere ed ambienti di grande suggestione, non ultima la cappella dedicata alla Madonna di Pompei, la cui immagine su tela è oggetto di grande devozione in quanto appartenuta al beato Bartolo Longo.

Mercato San Severino è questo e molto altro ancora...