Castelbellino

Marche
Castelbellino(AN)
IL BORGO PIU' PICCOLO DELLA PROVINCIA DI ANCONA!
Marche
Castelbellino(AN)
IL BORGO PIU' PICCOLO DELLA PROVINCIA DI ANCONA!
L'etimologia del toponimo Castelbellino deriva da Castrum Ghibellinum, nome che i Ghibellini diedero al Castello dopo il loro insediamento e la ricostruzione verso la metà del Trecento.
Le origini del borgo sono antichissime, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti, di epoca pre-romana. I primi documenti scritti in cui viene citato il Castello risalgono all'Alto Medioevo, quando la famiglia longobarda degli Attoni di Jesi decise di fondare una fortezza sulla collina; Castelbellino al tempo si chiamava Morro Panicale.
Nel 1194, Morro Panicale (Castelbellino) venne annesso a Jesi, dopo che il conte Trasmondo di Morro Panicale, figlio e nipote dei conti di Jesi, fece atto di sottomissione al Comune su pretesa dello stesso, da poco costituitosi. Fu la prima di una lunga serie di sottomissioni che nel Duecento formarono il contado di Jesi.
Verso la metà del Trecento, per essersi schierato contro l'esercito del cardinale Albornoz, il Castello fu distrutto e i Ghibellini furono esiliati. Nonostante la ricostruzione, fu nuovamente abbattuto dall'incendio del 1517 delle truppe del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere. Sul finire del 1600, iniziarono a sorgere le prime abitazioni al di fuori delle mura del Castello.
Con la fine del contado di Jesi, Castelbellino fu unito a Monte Roberto e San Paolo di Jesi; i tre comuni tornarono autonomi nel 1818, un'autonomia confermata poi con l'Unità d'Italia.
Nella zona si produce il rinomato Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Le meravigliose Grotte di Frasassi distano dal borgo soltanto una ventina di chilometri.
A Castelbellino è vissuta a lungo la nipote di Giuseppe Garibaldi, Garibalda Canzio, come ricorda la targa sita in Via Madonna del Piano, 3. Nel 2003 le è stata intitolata anche una strada del borgo. Garibaldi si stabilì a Castelbellino per seguire sua sorella Anita, e qui restò fino alla morte nel 1969.
Nella frazione Pantiere, nel 1948 fu inaugurata la sala da ballo e cinematografica "Carpe Diem" che ebbe molto successo in Vallesina grazie al famoso slogan che ne pubblicizzava l'attività: "Una notte a Pianello!".
Nella frazione Scorcelletti, fu rinvenuta nel 1939 una statuetta di notevoli dimensioni raffigurante un Ercole italico dei primi decenni del V sec. a.C., di indubbia provenienza Etrusca. La statuetta è oggi custodita presso il Museo Archelogico Nazionale delle Marche di Ancona.
La campagna di Castelbellino è molto curata poichè abitata, e si presenta suddivisa in poderi con diverse colture, ma anche boschi e carraie a tornanti con querce secolari, gelsi e larici.
«Del castello originario resta l'impianto abitativo di forma ovale circondato nel tratto meridionale da mura scarpate formate da blocchetti di pietra e mattoni, su cui sono sorte abitazioni. Nello stesso tratto si apre la porta di accesso al castello, ai piedi di un torrione quadrangolare scarpato, attraverso la quale una stradina in salita conduce all'interno della cerchia muraria in cui sussistono ancora spazi liberi e in cui le abitazioni si dispongono a formare l'anello edilizio e una fila mediana secondo l'asse maggiore dell'ovale. Tratto dal libro Castelbellino. Storia. Arte. Sviluppo di Riccardo Ceccarelli, 1997.» — Castelbellino. Storia. Arte. Sviluppo di Riccardo Ceccarelli, 1997