BENVENUTO A CERIANA, IL BORGO DELLE CONFRATERNITE, NOTO COME "IL BORGO CHE CANTA"!
Ceriana è un borgo ligure di circa 1.109 abitanti, che si sviluppa lontano dalla costa, nell'entroterra di Sanremo, abbarbicato sul fianco scosceso di un colle che domina la suggestiva valle Armea. Circondato da dolci colline verdeggianti, offre panorami che si perdono verso limpidi orizzonti, regalando un'atmosfera di pace e bellezza senza tempo.
Un borgo dal fascino medievale.
Ceriana, borgo medievale sorto su rovine romane, mantiene intatto il suo antico fascino. La sua caratteristica struttura a chiocciola avvolge la collina in un intricato labirinto di carrugi, alcuni così stretti da non lasciar filtrare la luce del sole. Questi angoli suggestivi, sempre avvolti in un'atmosfera d'altri tempi, sono illuminati giorno e notte da antiche lanterne che aggiungono un tocco di magia al borgo. Partendo dall'Oppidum, si spalanca davanti al visitatore uno spettacolo che evoca tutto il fascino dei tempi antichi. Superata questa porta d'ingresso ad arco, vi ritroverete in una specie di galleria coperta da un soffitto a volte, con un pavimento ricavato nella parete rocciosa. Il nucleo abitativo originario, poggiava sulla roccia che ancora affiora tra i muri delle case in pietra arenaria. Numerose le scalette in pietra, spesso in continuità con quelle delle alte e strette abitazioni.
Un patrimonio artistico di grande valore.
Ceriana custodisce un patrimonio artistico straordinario, testimone delle sue radici storiche e della profonda fede religiosa della sua comunità . Tra gli edifici di spicco si trovano Palazzo dei Conti Roverizio di Roccasterone, un'imponente dimora situata nella parte bassa del borgo, e Palazzo Rubini, un elegante edificio ottocentesco in Corso Italia, oggi sede di istituzioni pubbliche. Tuttavia, il vero orgoglio del borgo risiede nelle sue numerose chiese barocche e romaniche e nei quattro oratori: Santa Caterina d'Alessandria, Santa Marta, Madonna della Visitazione e Sant'Andrea. Questi luoghi sacri, sedi delle secolari confraternite, custodiscono opere d'arte di pregevole fattura, tra cui statue, affreschi, quadri e altari.
Un percorso tra arte e spiritualità.
Una passeggiata tra i vicoli del borgo conduce i visitatori in un viaggio unico attraverso la bellezza spirituale e architettonica di Ceriana. Partendo dalla piazza principale e seguendo il percorso a spirale dei suoi stretti carugi, si arriva alla chiesa parrocchiale con il suo ampio sagrato, centro della vita religiosa del paese. Intorno al borgo, i quattro oratori (dei Neri, degli Azzurri, dei Rossi e dei Verdi) offrono un abbraccio simbolico e spirituale.
Segni di Fede fuori dal "cerchio" dell'abitato.
Al di fuori del centro abitato, il paesaggio è punteggiato da numerose chiesette e cappelle, ulteriore testimonianza della profonda religiosità dei Cerianaschi. Tra queste, il Santuario della Madonna della Villa, situato a pochi chilometri dal borgo, è particolarmente caro alla comunità locale.
I sapori delle quattro stagioni.
Ceriana è un borgo dove tradizioni culinarie e festività si intrecciano, regalando sapori unici tutto l'anno. In primavera, sciure cene (fiori ripieni), friscioi (frittelle con baccalà , fagioli, bietole o mele) e fugasa (torta verde) rallegrano la Settimana Santa e la festa di San Giovanni. D'estate, il Bernardùn, tortino di patate con sugo di sardenaira, e la celebre Sagra della salsiccia di Ceriana® attirano i visitatori con ricette ispirate ai colori delle quattro confraternite. In autunno, rustie (caldarroste) e castagnaccio diventano protagonisti, accompagnati dal vino novello. L'inverno si apre con la festa di Santa Caterina e a zeraria, gelatina di carne, insieme ad altre delizie come a sardenaira, u cunigliu a serianasca, crustuli e u ciousun.
La tradizione musicale millenaria.
Ceriana, noto come "il borgo che canta", custodisce una tradizione musicale che affonda le sue radici nel Medioevo. Tra i tesori culturali spicca la lauda mariana "Maria, a bambinèla", risalente al 1200, considerata uno dei primi testi musicati dedicati alla Madonna. Questa antica tradizione, legata al culto mariano, ha dato vita ad una vibrante attività musicale e teatrale che ancora oggi rappresenta un pilastro della comunità .
Ciò che rende unica la musica cerianese è il Basso di Bordone, una tecnica canora secolare unica nel suo genere, tramandata oralmente di padre in figlio. Questo canto a cappella, eseguito senza maestro e spesso in cerchio o attorno ad un tavolo, è stato reso celebre in tutto il mondo dall'etnomusicologo americano del novecento, Alan Lomax.
Durante la Festa de Rustìe o Festa della Castagna, che si tiene ogni anno la quarta domenica di ottobre, i visitatori possono vivere dal vivo questa straordinaria espressione musicale in ogni recantu. Nei suggestivi angoli del borgo antico, i cantori cerianesi si riuniscono spontaneamente per eseguire i brani della tradizione popolare, trasformando Ceriana in un teatro a cielo aperto di melodie e cultura.
Il borgo di Ceriana è questo e molto altro ancora...