Cogne

Valle d'Aosta
Cogne(AO)
ANTICO VILLAGGIO MINERARIO E PORTA PRINCIPALE DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO
Valle d'Aosta
Cogne(AO)
ANTICO VILLAGGIO MINERARIO E PORTA PRINCIPALE DEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO
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"Cogne" in valdostano significa "angolo", e deriva probabilmente dal fatto che dal principale centro abitato di Veulla si diramano cinque valli: la Valnontey, il vallone di Grauson, il vallone dell'Urtier e la Valleille, il vallone di Gimillan.
A Gimillan, frazione di Cogne, potrete scattare una spettacolare foto ricordo della vostra vacanza, grazie al panorama mozzafiato sul Gran Paradiso e sul Monte Bianco.
Cogne vanta un buon servizio di mezzi pubblici gratuiti, all'insegna di una mobilità rilassante e sostenibile.
A Cogne sono famosi i pizzi a fuselli artigianali, detti les dentelles de Cogne. Vengono lavorati al tombolo dalle sapienti mani di 40 merlettaie, che presso la cooperativa "Les Dentellières de Cogne" portano avanti questa antica tradizione praticata a Cogne fin dal Cinquecento. Con questi pizzi pregiati vengono realizzati svariati oggetti che potrete acquistare presso i vari negozi di artigianato del borgo.
Tra i piatti tipici della tradizione locale da non perdere sono il favò (a base di fave, fontina, pane nero, salsiccia, pancetta e pasta, la soupetta (a base di pane, fontina e riso), la carbonada (spezzatino di manzo cotto nel vino e servito con polenta), la crema di Cogne (a base di cioccolato fondente, panna, uova e rum, servito con le tegole dolci). Tra i prodotti tipici, uno su tutti: la fontina Valdostana.
A Champlong, frazione di Cogne, vi è una paleofrana che testimonia la presenza in passato di un'antica morena glaciale.
Il borgo di Cogne ha ospitato diverse tappe della Coppa del Mondo di sci di fondo, e vari altri appuntamenti nazionali ed internazionali.
La popolazione di Cogne ha origine dalle valli arpitane piemontesi, con le quali in passato era collegata mediante mulattiere e colli di alta montagna come il colle del Rancio o il colle dell'Arietta. Le relazioni economiche e commerciali non erano dunque dirette verso la Valle d'Aosta.