Collecorvino

Abruzzo
Collecorvino(PE)
IL BORGO DELL’OLIO E DEL VINO
Abruzzo
Collecorvino(PE)
IL BORGO DELL’OLIO E DEL VINO
La storia di questo borgo non è ancora stata inserita. Conosci questo luogo? Contribuisci aggiungendo informazioni storiche.
La denominazione del borgo deriva secondo alcuni studiosi da "res Corbini", che significa letteralmente "possesso di Corbino", dal nome del suo fondatore, Corbino Longobardo, figlio di Alderamo, che, secondo quanto riportato nel Chronicon Casauriense, si stabilì nel territorio nella prima metà del IX secolo, su un colle ad est di Loreto Aprutino (PE), e lo fortificò. Secondo altri invece il borgo deve il suo nome al fatto che il colle su cui sorge fosse abitato da un gran numero di corvi. Certo è che inizialmente era noto come Colle di Corbino, poi diventato Collecorvino.
Tra i piatti tipici di Collecorvino vi sono il famoso "pipindune e ove", ovvero uova strapazzate e peperoni fritti, i maccheroni della "tresca" con sugo di papera, e gli arrosticini di carne di pecora - tradizione di tutto l'Abruzzo - preparati dai pastori nella zona collinare pescarese e chiamati in dialetto locale rruštèllə.
Collecorvino ha un'economia prevalentemente agricola, e i suoi prodotti ortofrutticoli sono molto richiesti nel nord Europa, in particolar modo gli spinaci. Ma il borgo è noto soprattutto per i suoi vigneti autoctoni dai quali si ottiene un ottimo vino, e per gli ulivi dai quali si ricava l'olio extravergine d'oliva Aprutino Pescarese DOP. L'ovicoltura nel pescarese risale a tempi antichissimi, come attestano alcune fonti storiche di epoca romana così come le novelle del D'Annunzio.
Il monumento ai caduti del borgo è sormontato da un piccolo angelo del 1921, che è una riproduzione fedele dell'angelo dell'Altare della Patria a Roma.
La farmacia comunale sorge nella vecchia casa del podestà ed è un autentico gioiellino da vedere.
Nel borgo hanno vissuto diversi personaggi storici, noti per il loro attivismo, come Francesco Cicoria, patriota militante nella Carboneria durante il regno borbonico e per questo perseguitato dagli oppositori dell'Unità d'Italia. Altri nomi illustri furono quelli delle famiglie Pizzoli, De Magistris, Serafini, Prosperi e Gentile, e quelli dei grandi proprietari terrieri Flaiano, Casamarte, Carracciolo e De Meis.