Conflenti

Calabria
Conflenti(CZ)
IL MAGGIOR CENTRO DI CULTO RELIGIOSO DELLA CALABRIA CENTRALE!
Calabria
Conflenti(CZ)
IL MAGGIOR CENTRO DI CULTO RELIGIOSO DELLA CALABRIA CENTRALE!
Le prime tracce di insediamenti sono quelle rinvenute intorno al carcere fortificato della Triponia, nel rione Lupa, attorno al IX secolo. Ma è solo intorno al cenobio basiliano di San Nicola, dopo l'anno Mille, e successivamente intorno alla chiesa di Sant'Andrea, che si formarono due villaggi veri e propri che ben presto vennero incorporati alla contea di Martirano.
Verso il 1500, per sfuggire alle persecuzioni, arrivò una piccola colonia di ebrei che si insediò in zona Fucili al Casale, e si integrò agevolmente con la popolazione locale dando ulteriore impulso ad una economia già vivace.
Il destino del piccolo borgo cambiò a seguito delle miracolose apparizioni della Madonna e alla conseguente costruzione del Santuario in località Visora nel 1580.
Conflenti già sul finire del 1500 aveva una sua importanza strategica sulla linea di confine tra la Calabria Citra e quella Ultra ed era un luogo di riferimento dal punto di vista religioso.
Prova ne è la grande pittura murale della Calabria nella Galleria del Belvedere in Vaticano, risalente al 1580, in cui appare Conflenti con accanto la figura stilizzata della chiesa.
A metà del 1600 Conflenti raggiunse un notevole sviluppo e a inizio 1700 contava un numero di abitanti pari a quello di Nicastro. Da allora fino a metà del Novecento, la crescita demografica proseguì fino a toccare i cinquemila abitanti nel secondo Dopoguerra.
Da quel momento però un imponente flusso migratorio ha portato migliaia di conflentesi a trasferirsi in altre parti del mondo.
Secondo una leggenda popolare, il primo nucleo abitato fu fondato dai soldati di Pirro, il famoso re dell'Epiro che combatté contro i Romani nella prima guerra punica. I soldati, avviliti a seguito di una aspra sconfitta, si ritirarono nei boschi alle pendici del Monte Reventino, dando origine a Conflenti "mentre insieme piangevano" - in latino cum-flentes, da cui l'origine del toponimo del paese.
Il Vice presidente di Amazon Russell Grandinetti, ha visitato il borgo di Conflenti per la prima volta nel 2015, alla ricerca delle sue radici: suo nonno era infatti Conflentese. La visita diffuse nel paese la voce che Amazon volesse comprare l'intero borgo di Conflenti Superiore e ristrutturarlo.
Un famoso detto conflentese recita "Acqua avanti, viantu appriassu e ru diavulu a petrate": un augurio a chi parte di avere acqua davanti a sé, il vento a poppa e il diavolo che gli lancia le pietre per impedirgli di voltarsi indietro.
In una grande pittura murale della Calabria del 1580, esposta nella Galleria del Belvedere in Vaticano, appare Conflenti con accanto la figura stilizzata della sua chiesa.
Un tempo il borgo pullulava di botteghe artigiane, che lavoravano sapientemente il legno di castagno per intrecciare cesti e costruire barili. Questa tradizione artigiana che parrebbe essere legata alle origini ebraiche del borgo, è ancora viva in questo territorio, dove gli artigiani sono specializzati nella produzione di cesti di castagno, realizzati mettendo a bagno le lamine del legno per ottenere le nache, usate in passato in alcune zone dell'Italia meridionale come culle sospese a mo' di amaca.
Tra le specialità gastronomiche di Conflenti, spiccano i dolci, preparati con il miele locale, secondo usi e tradizioni millenarie risalenti agli antichi Greci. Tra questi, da non perdere la Cuzzupa, dolce tipico pasquale a base di pasta frolla, e i Mostacciuoli (in dialetto locale " 'e mastazzola"), a base di farina e miele. Riguardo i Mostacciouli, era usanza antica prepararne uno enorme e rotondo come un anello nuziale, che al ricevimento gli sposi dovevano spezzare in due: chi avesse preso la parte più grande, sarebbe stato il "capo" famiglia. Pare che la mamma dello sposo facesse di nascosto dei piccoli tagli, per favorire il figlio naturalmente complice.
La frazione più grande del paese è San Mazzeo, che oggi conta quasi più abitanti di Conflenti centro.