Cusano Mutri

Campania
Cusano Mutri(BN)
IL BORGO DI PIETRA!
Campania
Cusano Mutri(BN)
IL BORGO DI PIETRA!
Secondo alcuni studiosi, il nome Cusano Mutri significherebbe "coppa" e starebbe ad indicare la cerchia di monti che circondano il borgo, aventi come singola apertura la gola di Lavello, da cui deriverebbe perfino l'originario segno ideografico "Q".
Ritrovamenti archeologici ricondurrebbero Cusano Mutri all'antica sannita Cossa, che insieme a Telesia fu distrutta dai Romani.
Tuttavia i primi riferimenti storici certi risalgono al 490 d.C, quando papa Felice III decise di invitare un primo sacerdote per la celebrazione della messa nella cappella all'interno delle mura del castello.
Nel VII secolo, nelle campagne, iniziarono a sorgere gruppi di nuclei abitati disposti a forma di anello per proteggersi dagli attacchi dei briganti e dei Saraceni. Questi nuclei erano caratterizzati dalla presenza di numerosi edifici di culto, a seguito dell'insediamento dei benedettini che influenzarono la cultura e le tradizione della comunità cusanese.
Fu l'invasione dei Normanni a segnare l'inizio di una lunga fase di inurbamento e di espansione dei centri abitati nel XV e XVI secolo.
Con il passare degli anni, Cusano è passata in mano a diversi feudatari. Fu feudo dei Sanframondo, poi dei Gaetani, dei Carafa, dei Colonna ed infine dei Leone.
Nonostante la sua collocazione appenninica ad elevato rischio sismico, Cusano è riuscita a resistere a diversi terremoti susseguitisi nel tempo, in particolare a quello del 5 giugno del 1688 che rase al suolo i paesi circostanti.
Le attività economiche, derivanti principalmente dalla pastorizia e dalla lavorazione della lana, subirono un lento ma costante rallentamento verso la metà del XVI secolo, soprattutto a causa della privatizzazione della dogana di Foggia che ostacolò la transumanza.
Ne conseguirono le prime migrazioni dopo l'Unità d'Italia, fenomeno ancora attuale ai giorni nostri.
Cusano è stata definita la "Svizzera del Sannio" o "cantuccio svizzero" per le sue bellezze naturali diventate un'attrazione per molti turisti.
Il Museo Civico del Territorio conserva il cucchiaio di legno più grande del mondo entrato nei Guinness dei primati: 5,32 metri di lunghezza e pesante 111 kg.
A Cusano è tradizione ormai secolare la lavorazione della pietra nei laboratori artigianali, dove si possono trovare i lavori di maestri talentuosi di creazioni in pietra. Sviluppata anche la lavorazione di oggetti in vimini e in legno.
Agli inizi del '900 la Società Anonima Monte Mutri e la Società Anonima Montecatini si dedicarono all'estrazione della bauxite presente nell'area del Matese. La bauxite è un tipo di roccia, chiamata "la pietra rossa" dalla popolazione locale, usata come materia prima per ricavare l'alluminio. La bauxite di Cusano veniva trasportata sia a Napoli che a Venezia. Ancora oggi, a distanza di un secolo, le basi di cemento dei piloni della teleferica sono perfettamente intatti, a testimonianza della qualità del materiale.
Sotto le mura del castello marchesale, in una piccola buca, si può ammirare un'umile riproduzione della grotta di Lourdes.
L’attore e regista Liberato Candiello, che ha lavorato come doppiatore e controfigura di Leonardo di Caprio in un film di Martin Scorsese, è originario di Cusano Mutri.
I briganti italiani (1961) — Alcune scene del film "I briganti italiani" (1961), diretto da Mario Camerini, sono state girate nel borgo di Cusano Mutri.