Todi

Todi (PG)
IL BORGO DELL'ILLUSTRE JACOPONE!
Todi (PG)
IL BORGO DELL'ILLUSTRE JACOPONE!
Il nome del borgo ha un'origine incerta; dalla sua posizione nella valle del Tevere confinante con l'antica zona Etrusca si farebbe risalire al nome "Tutere" che significa appunto confine. La costruzione della città deriva da un'antica legenda secondo la quale Todi sarebbe stata costruita su di una collina per opera di un segno degli dei che durante una colazione dei fondatori hanno inviato un'aquila per rubare la tovaglia e lasciarla cadere poi sulla collina. A seguito di questo avvenimento i fondatori così decisero di sospendere la costruzione in pianura e intraprenderla più in alto, dove sorge ora il borgo.
Dal punto di vista storico, Todi è stata costruita dagli Etruschi tra il III e I secolo a.C. ricevendo parecchie influenze, ed è proprio in quest'epoca che vengono costruite le famose mura che circondano la città. Nel I secolo diventa Municipio Romano e si comincia a sentire la forte influenza della civiltà e del processo di romanizzazione che non influì però nelle autonomie locali, lasciando il diritto di coniare la propria moneta. Nel periodo medievale il borgo acquista l'aspetto tipico di un castello ed è sotto il controllo di feudatari molto potenti: i conti Arnolfi, i conti di Montemarte e gli Atti.
Dopo l'anno mille Todi avvia il suo periodo di espansione con la rinascita di tutte le attività commerciali ed artigianali, divenendo al tempo stesso Comune libero nel XII secolo. Il 1236 fu importante in quanto in quest'anno nacque uno dei più illustri cittadini e uomo di legge del borgo, Jacopone da Todi, che a causa di una vicenda a lui molto vicina, a trentadue anni si convertì e cominciò a condurre una vita povera e monastica. Sempre in questi anni i nuovi quartieri di Todi furono circondati e rinchiusi da una nuova cerchia di mura e nel 1260 Benedetto Caetani, che poi fu papa Bonifacio VIII, iniziò il suo percorso come membro nella Cattedrale di Todi, non dimenticando mai le sue origini e descrivendola come "la dimora della mia prima giovinezza".
Nel 1290 la città contava circa 40.000 abitanti e nel 1367 perse la sua autonomia con l'annessione allo Stato Pontificio: intanto la sovranità sulle zone locali passò in mano a varie famiglie, tra le quali i Tomacelli, i Malatesta, gli Sforza. In quel periodo ci fu una decadenza del borgo e una diminuzione della popolazione del 50%, a causa delle varie pestilenze che afflissero l'Italia dal 1348 al 1527. Successivamente il borgo vide arrivare un breve periodo di splendore sotto il vescovo Angelo Cesi che ricostruì i vecchi edifici e ne costruì di nuovi, e fece realizzare lavori di architettura come la costruzione della Fontana della Rua o Cesia della Chiesa della Consolazione.
Nel 1849 Todi accolse Giuseppe Garibaldi in fuga dopo il fallimento del tentativo democratico della Repubblica. Durante la Restaurazione e sul finire dell'Unità d'Italia, il borgo ebbe un importante ruolo e una partecipazione attiva in quelle vicende che portarono l'Italia alla liberazione; furono molti infatti i cittadini che indossarono la camicia rossa e combatterono in nome dell'Italia.

Dai al tuo borgo una presenza ufficiale
Attiva il portale del Comune su Il Borghista e diventa partner del progetto.