BENVENUTO A GISSI, IL BORGO DEL GESSO!
Gissi è un borgo abruzzese di circa 2 486 abitanti, che sorge arroccato su una rupe costituita quasi al 100% da roccia gessosa, tra i torrenti Ferrato e Morgitella, affluenti del fiume Sinello. Gode di una eccellente posizione panoramica, tra colline ricoperte di frutteti, vigne e piccoli boschi.
La cultura del gesso. Questo piccolo borgo vanta una cultura del gesso che ha avuto una continuità straordinaria dalla preistoria fino quasi ai nostri giorni, testimoniata da un prezioso patrimonio architettonico ancora oggi custodito nel suo centro storico. Qui, infatti, si trovano le antiche abitazioni costruite con blocchi di cristallo selenitico gessoso, e molte cantine che sono le primitive grotte dove questi blocchi di cristallo vennero cavati e intagliati per costruire l'intero villaggio. Un patrimonio, questo, impreziosito ancor più dal fatto che non solo il paese è tuttora abitato ma è l'unico paese di gesso al mondo ad esserlo ancora!
Grotte con cave di gesso. A Gissi vi sono le più grandi cavità della Regione, tra le quali una delle più estese è la Grotta del Lupo o di Ottaviano. Questa grotta è ricca di formazioni cristalline di gesso dalle colorazioni variegate, che passano dal marrone al crema, sino al bianco latte laddove predomina l'alabastro. Pare che qui si trovi una delle più grandi colonie di pipistrelli d'Abruzzo composta da circa 3000 esemplari! Quella del Lupo non è l'unica Grotta presente nel territorio di Gissi. Sono state esplorate infatti altre 4 grotte: la Grotta del Cristallo, l'Abisso del Gesso, la Grotta dei Briganti e la Grotta della Zita, quasi tutte ricadenti all'interno di due aree SIC, quella di "Monte Sorbo" e quella del "Fiume Treste".
Il centro storico. Passeggiando per il borgo, le case più antiche - scavate o ricavate interamente da grotte naturali - si alternano ai palazzi signorili del Sette-Ottocento, dalle linee classiche e con eleganti decorazioni in pietra. Tra questi, degno di nota è l'ottocentesco Palazzo Carunchio, oggi sede del Municipio, nei pressi del quale potrete ammirare le restanti mura, le cisterne, i pozzi e i frammenti lapidei di quello che un tempo era il convento di San Francesco d’Assisi, risalente al Duecento. Una caratteristica scalinata si snoda verso la parte più alta, dove sorge in posizione dominante la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria Assunta, simbolo della vita religiosa del paese. Il Castello, purtroppo crollato nel Settecento, era già menzionato nel "Catalogo dei Baroni" del 1095, a testimonianza delle origini secolari di Gissi.
Museo Storico Etnografico. In Piazza Don Luigi Sturzo potrete visitare gratuitamente il Museo Storico Etnografico "Città di Gissi". Inaugurato nel 2020 grazie al collezionista Arturo Di Martino, appassionato di cultura tradizionale locale, ospita ben tre mostre permanenti, realizzate con reperti della sua collezione privata, provenienti dall'alto-medio vastese e da altre zone d'Abruzzo. Tre le sale visitabili, la Sala dedicata all'intellettuale gissano Federigo Marisi, la Sala dedicata ai gessi e la Sala dedicata all'antico quartiere scomparso "Lu quart da pit". In quest'ultima sala è stata allestita una casa tipica di fine Ottocento, con addirittura un numero civico originale, dove potrete fare una interessante scoperta: la dote di una sposa del tempo, con relativo "inventario" redatto al momento del conferimento!
Aree naturali. Gissi offre un incredibile panorama naturalistico, che lo rende la meta ideale per coloro che desiderano rilassarsi circondati dalla natura. In questo sorprendente territorio potrete lanciarvi alla scoperta di un Sito di Importanza Comunitaria per la conservazione della biodiversità: il Monte Sorbo (904 m s.l.m.). In posizione dominante sulle valli del Treste e del Sinello, questa vasta area boscata di circa 1000 ettari appare perlopiù incontaminata, sebbene abitata fin dall'Età del Ferro come attestano i vari reperti archeologici qui rinvenuti.
Festa di San Bernardino e San Nicola. Ogni anno, nel mese di maggio, si celebrano i festeggiamenti patronali in onore di San Bernardino da Siena e San Nicola da Bari. Per l'occasione, oltre alle antiche tradizioni come la caratteristica processione per le vie del centro storico con abiti tradizionali, la sfilata delle conche decorate ed il corteo dei bimbi che devono ricevere a breve la Prima Comunione, si svolgono concerti dal vivo e spettacoli vari, all'insegna della religiosità e del divertimento.
Gissi è questo e molto altro ancora...