Gualdo Cattaneo

Umbria
Gualdo Cattaneo(PG)
IL BORGO DEI CASTELLI!
Umbria
Gualdo Cattaneo(PG)
IL BORGO DEI CASTELLI!
L'etimologia del nome deriva dalla parola tedesca "Wald", che significa "Bosco", unita al nome del fondatore, "Cattaneo".
Gualdo Cattaneo fu infatti fondato nel 975 dal Conte Germanico Edoardo Cattaneo, che ricevette il borgo in feudo dall'Imperatore Ottone II Di Sassonia.
Importante punto strategico della zona, consentiva di controllare la Valle del Tevere e la Valle di Spoleto, e fu per questo a lungo contesa tra Spoleto e Foligno.
Nel Medioevo, era sotto il dominio del Ducato di Spoleto, che dotò il borgo di mura fortificate e torri di avvistamento. Successivamente, Federico Barbarossa lo cedette a Foligno, per poi tornare nuovamente a Spoleto e ancora di nuovo a Foligno, acquistato dalla famiglia Trinci. Infine passò allo Stato Pontificio, pur continuando ad essere amministrato dalla famiglia Trinci che potenziò le difese edificando la Rocca nel XII secolo.
Dopo l'anno Mille, la via consolare romana - Via Flaminia - che nel vecchio tracciato passava per Gualdo, perse la sua importanza e i nuovi insediamenti che presero vita si che hanno originato l'odierno frastagliato territorio comunale, tipico di queste zone.
Nel 1816, dopo la restaurazione, Gualdo Cattaneo tornò allo Stato Pontificio e, con l'Unità d'Italia nel 1860, entrò a far parte del Regno d'Italia.
Dal borgo, nelle giornate più limpide, si può osservare il monte Terminillo.
Di notevole rilevanza artistica è la Crocifissione del 1482, uno splendido affresco custodito affresco nella chiesa di Sant'Agostino, opera della scuola di Nicolò di Liberatore detto l'Alunno.
La frazione di San Terenziano è famosa per l'arte degli scalpellini, che da generazioni lavorano la pietra rosa, presente nei giardini e nelle case di tutto il mondo. Qui, si può percorrere il suggestivo "Sentiero degli Scalpellini", per una totale immersione tra natura e storia.
La frazione di Marcellano, durante il periodo natalizio, dà vita ad un suggestivo Presepe Vivente per le vie del borgo.
Nella frazione di Ceralto si può ammirare uno dei lecci più grandi dell'Umbria, che si stima abbia circa 200 anni.
Gualdo rappresenta perfettamente la storia delle piccole comunità, un tempo appartenenti alla civiltà romana, con la via Flaminia che nel vecchio tracciato passava per Gualdo, e che ha attirato intorno a sé le popolazioni locali, dando vita alle loro attività.
Gualdo Cattaneo fa parte della "Strada del Vino del Sagrantino", un itinerario che attraversa l'intera area di produzione del celebre vino locale DOCG.
A Gualdo operano alcune industrie nei settori del mobile e delle materie plastiche.