Laurenzana

Basilicata
Laurenzana(PZ)
IL BORGO DELL'ABETE BIANCO!
Basilicata
Laurenzana(PZ)
IL BORGO DELL'ABETE BIANCO!
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Il toponimo del borgo, noto anticamente anche come Laurenzano, sembrerebbe derivare da "Lorenzo", il nome del pastore che secondo la leggenda lo fondò.
La protettrice del borgo è la Madonna del Carmine, la cui festa ricorre ogni 16 luglio. Fino al Novecento patroni del paese erano anche la Madonna delle Grazie, Sant'Antonio da Padova e i Beati Egidio da Laurenzana e Gaetano.
Per gli appassionati di orchidee, nei boschi dell'Abetina crescono spontanee diverse specie selvatiche.
Laurenzana, così come molti dei comuni vicini, fu particolarmente colpita dal terremoto del 1857, che scosse la Basilicata e causò enormi danni ai suoi edifici, in particolare alle architetture religiose, restaurate dopo intensi lavori durati anni.
Nel territorio di Laurenzana visse il brigante Taccone, soprannome di Domenico Rizzo, che tradito dai suoi compagni fu catturato dal generale francese Charles Antoine Manhès e condannato a morte. La sua storia e il fenomeno del brigantaggio di inizio Ottocento vengono rievocati ogni anno con una manifestazione durante la quale diversi attori mettono in scena dialoghi e momenti della vita dei banditi.
Il borgo è famoso in tutta la Basilicata per l'esclusiva produzione di un particolare salume di carne suina, la nuglia di Laurenzana, ricavato dal sottopancia del maiale insaporito con aromi ed essiccato. Il nome nuglia potrebbe derivare dal termine latino nullus (nulla, senza valore) in quanto prodotto con parti poco nobili del maiale, non per questo meno gustose.
La cucina di Laurenzana si basa sulle ricette della tradizione, caratterizzate da sapori semplici e genuini, con legumi, pasta fatta a mano e sughi di carne a fare da padroni. Assolutamente da provare sono le "patan alla runzanese", squisite patate ripiene di salame e uova, e i "ferriciedd" (ferretti) con la mollica.