Liscia

Liscia (CH)

Abruzzo

Liscia(CH)

IL BORGO DAL PANORAMA MOZZAFIATO

Uno sguardo d'insieme
Descrizione di Liscia

BENVENUTO A LISCIA, IL BORGO DAL PANORAMA MOZZAFIATO!

Liscia è un piccolo borgo abruzzese, abitato da circa 680 abitanti, situato sulla riva sinistra del fiume Treste su una collina a 740 m s.l.m.

Posto tra due prosperosi colli e circondato da immensi boschi, il paesino fa da cornice ad uno scenario incantevole e suggestivo, in cui il paesaggio è una autentica poesia tra mare e montagna. Nelle giornate più limpide si riescono a scorgere perfino le Isole Tremiti e il promontorio montuoso del Gargano!

Tra le più suggestive meraviglie d'Abruzzo, vi sono indubbiamente gli eremi, luoghi di culto disseminati nel territorio, che testimoniano la forte devozione radicata nella regione. L'Eremo di San Michele Arcangelo a Liscia è uno di questi siti mistici e di quiete, da visitare assolutamente. Qui, sperduta tra le montagne ai piedi del borgo, sorge una Grotta-Santuario, di origine naturale, dove si venera l'antico culto di San Michele Arcangelo, Patrono del borgo. Abitata per secoli da eremiti e santi, questa grotta del XVII secolo è ricca di acqua che sgorga dalle formazioni rocciose, ritenuta miracolosa. L'8 maggio e il 29 settembre di ogni anno, durante i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, notevole è l'affluenza di fedeli che giungono nel borgo per assistere alla tradizionale sfilata dei carri allegorici, così come numerosi sono coloro che si recano presso la Grotta-Santuario, dove secondo la leggenda San Michele sarebbe apparso prima di arrivare sul Gargano. Giunti sull'eremo, ha inizio un solenne rito religioso che vede i fedeli rendere omaggio alla statua del Santo e al contempo mettersi in fila per bere l'acqua prodigiosa che confluisce in una vasca addossata alla parete, prelevandola con mestoli di rame, e riportarla a casa magari imbevendovi fazzoletti ed oggetti sacri. Dopo le funzioni religiose, è consuetudine fare una breve passeggiata nel bosco, per poi ritrovarsi tutti insieme a mangiare la "ventricina", salame tipico della zona, prodotto con carne fresca di suino, stagionata almeno per 60/90 giorni.

La buona cucina è sicuramente un'altra attrattiva del borgo, dove tra i numerosi prodotti tipici figura non soltanto la ventricina, o la "miscic" in dialetto lisciano, ma anche la famosa porchetta di Liscia, che ogni anno richiama tantissimi visitatori in occasione della Sagra di agosto che celebra questa eccellenza del territorio. Piatto immancabile nelle case dei lisciani in inverno, è invece la tradizionale "pizz e fogl" o "miglichella", una pizza di granturco sbriciolata con verdure miste di stagione, accompagnata da sarde e peperoni secchi fritti. Molto apprezzate sono poi le tipiche "sagne a pezzate" e le famose "scrippelle". Nel primo caso si tratta di una particolare tipologia di pasta fatta in casa, tagliata grossolanamente a forma quadrata; nel secondo caso si parla di caratteristici dolci, preparati friggendo l'impasto e cospargendolo poi di zucchero. Ultimi, ma non per importanza, sono i cosiddetti "biscotti degli sposi", ovvero tipici biscotti da inzuppo a forma rotonda, così chiamati dai lisciani per via di una simbolica usanza del passato che prevedeva, in occasione di un matrimonio, la generosa distribuzione del dolce a tutta la popolazione da parte delle famiglie dei futuri coniugi.

Il borgo di Liscia è questo e molto altro ancora...