Liscia

Abruzzo
Liscia(CH)
IL BORGO DAL PANORAMA MOZZAFIATO
Abruzzo
Liscia(CH)
IL BORGO DAL PANORAMA MOZZAFIATO
Poche sono le menzioni storiche relative al borgo di Liscia.
Si sa che nel corso del XVIII secolo, Liscia era una delle tredici terre che formavano la grande Contea di Monteodorisio, appartenente alla famiglia D'Avalos D'Aquino D'Aragona, marchesi di Pescara e Vasto.
Nelle prime documentazioni scritte, il paese compare con il nome "Lisia", divenuto successivamente "La Liscia". L'etimologia del nome del borgo, potrebbe derivare dal vocabolo "Liscie", ovvero pietre piatte che si utilizzavano per i tetti delle case o che stanno ad indicare la conformazione geologica degli strati di arenarie e argille dei Monti Frentani; un'altra ipotesi è che sia riconducibile alla grande roccia situata oggi nella piazza del borgo, un tempo punto d'incontro tra briganti.
Il paese ha dato i natali al brigante Giuseppe Pomponio, figlio di contadini che, insieme al fratello Michelangelo, fu a capo di una delle più importanti bande della provincia di Chieti. La banda di Pomponio seminò terrore per circa nove anni su tutto il medio-alto vastese e sulla bassa valle del Trigno, compiendo omicidi, rapine, saccheggi e sequestri di persona. Pomponio fu autore di più di una trentina di omicidi, taluni anche eclatanti, come il rapimento e la conseguente uccisione del barone Gaetano Francescelli o l'assassinio del Capitano della milizia di San Salvo Luigi Ciavatta. Il 27 settembre del 1870, in seguito al tradimento di un compagno, i carabinieri scovarono e uccisero Giuseppe Pomponio in una masseria di Furci.
Nei pressi di Liscia vi sono i resti di un antico Monastero dedicato a San Pietro, costituito da alcuni cumuli di blocchetti di pietra e tegoloni; permane inoltre traccia di un esteso cimitero cristiano.
Il paese ha dato i natali al brigante Giuseppe Pomponio, che insieme al fratello Michelangelo fu a capo di una delle più importanti bande della provincia di Chieti: la banda di Pomponio.
Secondo i racconti popolari, il cadavere del brigante Giuseppe Pomponio fu smembrato: una parte fu appesa alla Torre di Bassano a Vasto, un'altra al Castello di Monteodorisio e un'altra ancora presso la Porta della Terra a San Salvo.
Liscia dista circa trenta minuti dalla costa adriatica e dai grandi centri come Vasto e San Salvo.