Margherita di Savoia

Margherita di Savoia (BT)
IL BORGO DELLE SALINE E DELLE TERME!
Margherita di Savoia (BT)
IL BORGO DELLE SALINE E DELLE TERME!
La presenza di saline naturali era già nota alle popolazioni indigene che vivevano nei pressi del lago Salpi ed erano solite barattare il sale. Gli Illiri poi, a seguito di guerre sanguinose, abbandonarono sulla sponda dalmata altre saline, citate perfino da Aristotele e Strabone.
Si presuppone quindi che anche i centri urbani connessi alle saline, come Margherita di Savoia, abbiano un'origine molto antica. Il borgo viene citato nel 1105 in un donazione di Goffredo il Normanno, conte di Canne, con il nome Sancta Maria de Salinis, diffusosi con l'avvento del cristianesimo. Secondo le fonti, il casale aveva una chiesa con annessa una masseria, e una torre di avvistamento; andò in rovina poi a causa dell'impaludamento del Lago Salpi, che provocò epidemie di malaria, e dell'erosione della costa, fenomeno ancora oggi in corso.
Il sito però non fu abbandonato e tra 1500 e 1600 i salinari tornarono alle Saline e costiturono intorno alla Torre delle Saline un piccolo villaggio di caratteristici pagliai, umili abitazioni in paglia, nel rione ancora oggi denominato Punta Pagliaio. Questo piccolo villaggio situato ai piedi dell'attuale Margherita di Savoia, cominciò ad essere chiamato Salinelle o Saline di Barletta.
Nel 1700 i Borbone ricomperarono la Salina da loro stessi definita "la più preziosa gemma della loro corona" che tornò così ad una gestione pubblica. Luigi Vanvitelli, su incarico di Carlo III di Borbone, ammodernò ed ampliò le Saline nel 1754.
Nel 1813, in seguito ad una visita alle Saline, Gioacchino Murat emise un decreto che riconobbe alle Saline di Barletta un'amministrazione municipale propria con il Sindaco come direttore delle Saline, figura che scomparve dopo l'Unità d'Italia. Nel 1879 il Comune cambiò il nome in onore della regina d'Italia Margherita di Savoia, moglie di Umberto I.
Negli anni Venti, un contenzioso giudiziario nei confronti di Barletta, Trinitapoli e Manfredonia, vide finalmente riconosciuto il territorio attuale che nel 1927 ottenne il proprio stemma.
A partire dal Novecento, il borgo ha visto progredire sempre più l'industrializzazione delle saline e lo sfruttamento delle sorgenti termali a fini terapeutici e turistici.

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