Marsicovetere

Marsicovetere (PZ)
"IL BALCONE DELLA VALLE"!
Marsicovetere (PZ)
"IL BALCONE DELLA VALLE"!
Il borgo di Marsicovetere ha origini molto antiche, testimoniate dal rinvenimento dei resti di una civitas, indicata dallo storico romano Strabone con il nome "Vertina".
In epoca bizantina, la popolazione era costituita da monaci di rito greco, insediatisi sulle pendici del monte San Nicola. Opera dei monaci i monasteri di S. Elia e di S. Giovanni.
Fu con l'avvento dei Normanni che il borgo venne fortificato con la costruzione di un Castello e delle mura.
Nel 1498, sotto gli Aragonesi, Giovanni Caracciolo divenne Principe di Marsicovetere. I suoi eredi lo tennero fino al 1777, quando Laura Caracciolo vendette il borgo per 39.000 ducati ad un ricco esponente borghese locale: Bernardo Brussone.
La rivolta degli abitanti del borgo, che impugnarono la vendita esercitando il diritto di prelazione in favore del Comune, sciolse la vendita nel 1782.
Nel 1806 gli abitanti si ribellarono nuovamente in seguito all'occupazione dei francesi e il borgo venne per questo incendiato e saccheggiato.
Anche Marsicovetere diede il suo contributo all'unità d'Italia, sia partecipando all'attività carbonara nel 1821 e nel 1848 e sia concorrendo alla marcia su Potenza nell'Agosto del 1860.
Nel frattempo, nel 1857 il borgo fu gravemente danneggiato da un violento terremoto.
Il Brigantaggio post-unitario vide parecchi cittadini del posto partecipare al moto di rivolta antisabauda e fra questi tristemente famoso divenne Angelo Antonio Masini, capobanda, soprannominato Ciuccolo.
Gli esodi migratori hanno portato allo spopolamento del borgo che però è tenuto in vita dalla crescita della frazione di Villa D'Agri, divenuta cuore pulsante della Valle.

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