Tramutola

Basilicata
Tramutola(PZ)
IL BORGO DELLE SORGENTI E DELLE "MUNNAREDDE"!
Basilicata
Tramutola(PZ)
IL BORGO DELLE SORGENTI E DELLE "MUNNAREDDE"!
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Il nome del borgo sembra derivare dalla parola latina “trames” che significa “scorciatoia, via trasversale” e si riferisce alla posizione strategica in cui sorge, via di passaggio obbligata che, attraverso la Via Popilia, collegava i popoli delle valli di Diano e del Tanagro con quelli della Val d’Agri fino alle colonie della Magna Grecia, consentendo i commerci e gli scambi culturali. Secondo un’altra versione, la denominazione “Tramutola” sarebbe l’evoluzione di "terra motola", cioè ricca d'acqua, e il nome del borgo significherebbe quindi “terra imbevuta d’acqua”.
Il borgo, ancora oggi, viene definito “Napulicchio”, dal momento che in passato il modo di vestire dei propri cittadini era ispirato ai modelli partenopei.
Anticamente l’economia di Tramutola, grazie al fervore dei monaci benedettini che la abitarono, era fondata sul settore tessile, con la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta, accompagnate dalla produzione di lino e canapa, resa possibile anche dalla presenza delle numerose sorgenti.
Originaria di Tramutola era la famosa attrice teatrale Neda Naldi, moglie dell’attore Salvo Randone.
La presenza dell’oro nero nel sottosuolo di Tramutola era nota già attorno alla metà dell’Ottocento, come si evince dagli “Annali del regno delle due Sicilie” in cui viene citata l'esposizione di campioni di asfalto di Tramutola alla "pubblica esposizione di arti e manifattura del 1853" e come confermò il geografo monzese Amato Amati che segnalò lo sfruttamento del petrolio nel borgo tramite miniere di asfalto. Successivamente, tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento, prima l’AGIP mineraria e poi l’ENI crearono 47 pozzi di perforazione, estraendo gas metano e petrolio, chiusi definitivamente nel 1959.
Il borgo, oltre ai ricchi bacini di idrocarburi, possiede anche una centrale idroelettrica, costruita nel Novecento sfruttando le acque di una sorgente, che è oggi un esempio lodevole di fonte di energia rinnovabile.
Tramutola vanta una prelibata cucina tradizionale: tra i primi piatti tipici troverete i cosiddetti “Ferricelli” conditi con mollica e noci” o la minestra di cavolo; tra i dolci, la torta di “sanguinaccio” e le zeppole di San Giuseppe sono le principali specialità. Il borgo è conosciuto anche per le saporite castagne, offerte in vari modi e chiamate in dialetto locale “munnaredde”, e per la produzione del vino rosso o rosato Terre dell’Alta Val D’Agri DOC.
A Tramutola sono state girate alcune scene del film “Basilicata coast to coast” diretto da Rocco Papaleo e uscito nelle sale nell’aprile 2010. Nella piazzetta del paese, ricordato da Papaleo come il borgo “delle ragazze più belle della regione”, lì dove si trova l’antico lavatoio, è ambientata la scena della festa a base di angurie e tarantella. Tra gli attori che hanno recitato nella pellicola, accanto ad Alessandro Gassmann, Papaleo e Giovanna Mezzogiorno, c’è pure il cantante Max Gazzè, per la prima volta in veste di attore, che ha anche interpretato il brano musicale “Mentre dormi” inserito nella colonna sonora del film e vincitore del David di Donatello 2011 come miglior canzone originale.
Basilicata coast to coast (2010) — A Tramutola sono state girate alcune scene del film “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.
«In merito agli affioramenti naturali di petrolio: “... e consiste in una piccola sorgente di acqua mista a petrolio. Il petrolio viene emesso in piccola quantità, ma in modo continuo sotto forma di viscide filacciche che vengono trascinate dalla corrente impeciando le sponde del ruscello e sprigionando un acuto odore caratteristico. La sorgente emette anche talvolta delle bollicine gassose”. Cit. del geologo Camillo Crema, nel suo articolo “Il petrolio nel territorio di Tramutola” pubblicato nel Bollettino Società Geologica Italiana, 1902 » — Camillo Crema, 1902