Monforte d'Alba

Piemonte
Monforte d'Alba(CN)
IL BORGO DEL BAROLO E DEL TARTUFO BIANCO!
Piemonte
Monforte d'Alba(CN)
IL BORGO DEL BAROLO E DEL TARTUFO BIANCO!
Il nome Mons fortis deriva dal Castello medioevale che un tempo dominava il colle.
Le origini di Monforte sono molto antiche, come testimoniano le tracce di insediamenti rinvenute, risalenti al Neolitico e all'epoca romana.
Quando i Romani conquistano le Langhe fra il 173 ed il 143 a.C., fondarono tre principali centri, gli odierni borghi di Alba, Benevagienna e Pollenzo, e il resto del territorio venne organizzato in villaggi (pagus) e borgate (vicus). In quel periodo sorse l'insediamento di Monforte.
Con il crollo dell'Impero Romano, il territorio delle Langhe fu invaso dai barbari: Visigoti, Goti, Longobardi e Franchi si succedettero fino al IX e X secolo. Dopodiché ebbe inizio l'epoca dei vescovi-conti che vide la comparsa contemporaneamente della cellula di proto-catari. Proprio per bloccare questa pericolosa minaccia anticlericale, intorno al 1028 l'Arcivescovo di Milano fece espugnare il Castello e ordinò di portare gli eretici di Monforte a Milano, dove li costrinse ad abiurare il loro credo; la maggior parte dei monfortesi, però, restò fedele alle proprie idee.
Nel 1200, Monforte divenne feudo dei marchesi Del Carretto prima e degli Scarampi del Cairo a seguire, ultimi feudatari dopo l'estinzione della stirpe sul finire del Novecento.
A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, il borgo cominciò ad espanderi nella zona bassa.
Dopo l'Unità d'Italia, esattamente nel 1862, il toponimo del borgo divenne ufficialmente Monforte "d'Alba", per questioni di fraintendimenti burocratici.
Con l'inizio del 1931, Monforte ha inglobato nel proprio territorio due Comuni: Perno e Castelletto.
Monforte d'Alba è uno dei borghi dell'eresia catara. Intorno al 1028, i feudatari del Castello e la popolazione, indirizzatisi verso la religione catara, furono deportati a Milano su ordine dell'Arcivescovo, e obbligati a scegliere tra l'abiura del credo cataro ed il rogo. La maggior parte degli eretici restò coerente con la propria fede e fu condannata a morte. Il Corso Monforte a Milano è stato così chiamato in memoria delle vittime.
Il borgo fa parte degli 11 Comuni che producono il vino Barolo, dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2014. Numerose le cantine tipiche del territorio, caratterizzato da infinite distese di vigneti.
Dal 1927 la torre campanaria della scomparsa Chiesa medioevale è diventata torre civica. Fino agli anni '60, ogni sabato alle 18:00, 83 rintocchi ricordavano i caduti monfortesi del Primo conflitto mondiale.
La prima Panchina Gigante realizzata nelle Alte Langhe è quella rossa del borgo di Clavesana, dove abitavano il designer che le ha ideate insieme sua moglie. Su questa panchina vi è una targhetta con una poesia in piemontese: "S'i t'è dabsogn ed tirè un po' el fia set-te sì ensima e it sentirè torna masna" (traduzione: "Se hai bisogno di tirare un po' il fiato, siediti qua e ti sentirai tornare bambino").