Monteleone d'Orvieto

Umbria
Monteleone d'Orvieto(TR)
IL BORGO DI MUSICISTI E ARTISTI DI TEMPI PASSATI!
Umbria
Monteleone d'Orvieto(TR)
IL BORGO DI MUSICISTI E ARTISTI DI TEMPI PASSATI!
Monteleone d'Orvieto nacque intorno al 1052 come Castello del Comune di Orvieto a difesa del confine con l'odierna Città della Pieve e della Val di Chiana, grazie alla sua posizione dominante che lo ha reso a lungo un luogo strategico. L'etimologia del nome potrebbe derivare proprio dalla posizione del suo Castello, somigliante ad un leone sdraiato sul dorso di un'altura che difende tutta la vallata sottostante. Altri studiosi ritengono invece che il toponimo sia un omaggio a Papa Leone IX, che al tempo avrebbe attraversato il borgo.
Nel 1243, in un atto ufficiale dell'imperatore Federico II di Svevia, si cita per la prima volta Monteleone. Nel 1278, il Comune di Orvieto fissava i confini dei propri territori e indicava Monteleone come Piviere.
Fino al 1273, il Castello di Monteleone rimase sotto il controllo orvietano, per essere ceduto poi al Visconte di Turenna per volontà di re Carlo IV; successivamente passò al conte Ugolino di Montemarte da Corbara col quale i Conti di Marsciano si contesero a più riprese il Castello poiché già proprietari di Castel Brandetto a pochissima distanza. Nel 1398 Papa Bonifacio IX concesse il Castello al conte Francesco di Corbara al prezzo di un falcone l'anno. Dopo di lui, poiché senza prole, il Castello passò a Bartolomeo Della Rovere, nipote di Papa Sisto IV. Nel 1481 fu riacquistato dal Comune di Orvieto.
Negli anni 1643-1644, durante la Guerra per il Ducato di Castro tra il Papa e i Farnese, duchi di Parma, i fiorentini alleati di questi ultimi assediarono il Castello e ne distrussero la fortezza e parte delle mura difensive. Monteleone smise così di essere un vero e proprio castello.
Riconquistato dalla Chiesa, ne restò parte fino all'Unità d'Italia.
Lo sapevate che gli artigiani e i materiali usati per la facciata del Duomo di Orvieto erano di Monteleone d'Orvieto? Consilio Dardalini, artigiano di Monteleone d'Orvieto dei primi del '300, soprannominato Stopario, era un maestro di vetri, un musaicista, uno tra i più bravi artigiani che concorsero alla costruzione della facciata del Duomo di Orvieto. Alcuni dei materiali vitrei utilizzati per la facciata del Duomo di Orvieto vennero prodotte da Consilio nelle fornaci monteleonesi, in particolare le "linguacce", lunghe lingue di paste vitree dorate o argentate dove abbondava un tipo particolare di terra rossa.
Lo sapevate che il segnale d'apertura della sede Rai di Torino era ispirato alle campane di Monteleone d'Orvieto? Attilio Parelli, nome d'arte di Attilio Enrico Paparella (Monteleone d'Orvieto, 31 maggio 1874 – Monteleone d'Orvieto, 26 dicembre 1944), è stato un direttore d'orchestra e compositore italiano. Nel 1925 ritorna in Italia e diventa direttore artistico della neonata Unione Radiofonica Italiana (poi Eiar in seguito Rai) di Milano, famoso il suo segnale d'apertura della sede Rai di Torino, un melodioso suono di arpa e campane tubolari che sembra ispirato a quelle del paese natale, è ancora eseguito su Rai Radio Due alle sette del mattino.
Lo sapevate che il borgo organizza ogni anno una suggestiva rappresentazione vivente del Presepe? Il Presepe vivente di Monteleone d'Orvieto vanta più di 30 anni di attività e con i suoi quasi 300 figuranti attira annualmente migliaia di visitatori. Da non perdere anche il bellissimo Presepe Vivente "statico" di Santa Maria.
Lo sapevate che il dialetto monteleonese, seppur marcato, non fa riferimento a particolari influssi umbri? Trovandosi a cavallo fra 3 province - Terni, Perugia, Siena - e 2 regioni - Umbria e Toscana -, il borgo risente maggiormente di alcune accentature toscane (come ad esempio la c aspirata).
Serie TV Carabinieri (2005) — Negli anni 2005 e 2006, il borgo è stato il set di alcune scene di due serie di "Carabinieri", la nota fiction di Canale 5.