Montieri

Toscana
Montieri(GR)
ANTICO BORGO MINERARIO
Toscana
Montieri(GR)
ANTICO BORGO MINERARIO
Il toponimo Bulugno di una localià nei pressi dell'abitato sembrerebbe suggerire le origini etrusche di Montieri.
Gli storiografi concordano sul fatto che attorno a Montieri già nel IV secolo a.C. gli Etruschi conoscevano e sfruttavano le miniere della zona. La stessa etimologia del nome deriva da mons aeris, monte del rame, a voler indicare questa antica ricchezza.
Una ulteriore conferma deriva dallo studio della natura delle numerose loppe fusorie ritrovate intorno a Montieri, che è simile alle scorie minerarie rinvenute presso il centro siderurgico etrusco di Populonia.
Il borgo appartenne a Populonia e nel corso del XII secolo ai vescovi di Volterra. Tra il 1100 e il 1300 Siena e Volterra si contesero il territorio di Montieri per sfruttare le miniere d'argento, di rame e piombo, fino a quando l'imperatore Federico II nel 1326 conquistò definitivamente il castello e Montieri dovette stipulare un atto di sottomissione nei confronti dei Senesi.
Nel Quattrocento ebbe inizio il periodo di decadenza di Montieri come centro minerario. L'esaurimento dei giacimenti minerari portò il territorio a praticare attività come l'agricoltura, l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi.
Nel 2014 il borgo di Montieri è stato definito borgo ecosostenibile; da allora, un impianto di teleriscaldamento a vapore geotermico, collegato ad edifici pubblici e privati, riscalda favorendo il risparmio energetico, diminuendo l'impatto ambientale ed aumentando di gran lunga l'efficienza termica. Il vapore caldo è inoltre utilizzato all'interno di enormi serre che producono piante riservate alla commercializzazione. Il Comune fa parte del più ampio bacino geotermico italiano, grazie a questo progetto perfettamente in linea con i principi della Green Economy.
Montieri è dotato, frazioni comprese, di colonnine di ricarica per auto e moto ibride ed elettriche.
L'intera area comunale è segnalata con sentieristica CAI, oltre alla segnaletica del Geoparco. Si raccomanda di seguire i sentieri segnati e di indossare abbigliamento da trekking, munendosi di carta, bussola o GPS e acqua. La mappa della sentieristica è in vendita a Montieri o nella vicina Massa Marittima.
A monte del Capoluogo (a mt. 800) esiste un vasto parco, "Il Piano", che offre benessere e relax. Dalla Vetta del Poggio (mt. 1050) è possibile ammirare un panorama che si estende fino alla Sardegna e alla Corsica.
La ricchezza di boschi di castagni ha portato gli abitanti a conservare la tradizione dell'essiccamento delle castagne nei vecchi "seccatoi", per essere poi trasformate in farina, alla base di molti prodotti tipici.
I castelli minerari di Montieri, Gerfalco, Boccheggiano e Travale, avevano nel medioevo il compito di monitorare e dirigere dall'alto le attività di produzione dei metalli.
A breve distanza dal borgo si trova un'eccellenza botanica, iscritta nell'elenco degli alberi monumentali: : il Corniolo Gigante.