Oliena

Sardegna
Oliena(NU)
IL BORGO DELL'OLIO E DEL VINO "NEPENTE"!
Sardegna
Oliena(NU)
IL BORGO DELL'OLIO E DEL VINO "NEPENTE"!
Nel territorio olianese si conservano tracce della presenza umana sin dal Paleolitico nella Grotta Corbeddu che si trova nella Valle di Lanaitho (dove si possono visitare altre grotte di interesse speleologico e archeologico) e ancora nel Neolitico, mentre il primo insediamento abitativo di Oliena è di età romana.
Il primo notevole sviluppo del centro abitato si fa risalire al periodo medioevale e si dice che allora fu costruito a Oliena un castello, che esiste ancora oggi nella toponomastica che denomina uno dei rioni del paese. Dal racconto popolare, si dice che il paese fu edificato in due distinti rioni Sa Banditta e Sa Banda Manna, separati dal Rio Golathi.
Nel 1644 giunsero a Oliena i Gesuiti, e da allora l'economia ebbe una grande trasformazione. I Gesuiti edificarono un Collegio annesso alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant'Ignazio di Lojola avviando l'alfabetizzazione e la scolarizzazione, diedero impulso all'agricoltura con l'impianto di numerosi alberi da frutta, e all'allevamento di pecore, mucche, maiali e cavalli. In quel periodo si costruirono ponti, strade, fontane e abbeveratoi e furono ristrutturati vari edifici.
Oliena è tra i paesi più rinomati della Sardegna per la produzione di olio extravergine di oliva e del vino DOC Cannonau chiamato Nepente dal poeta italiano Gabriele D'Annunzio e decantato in suo elogio famoso.
Il borgo è stato premiato nel 2007 con la Bandiera Arancione per la ricchezza di risorse naturali ed eccellenze eno-gastronomiche. Nel suo territorio si trovano infatti il suggestivo canyon "Su Troccu 'e Pentumas" e la Sorgente carsica Su Gologone. Per quanto riguarda l'enogastronomia tipica, questa vanta numerosi prodotti genuini e premiatissimi per l'eccellente qualità, come il vino Nepente, l'olio extravergine di oliva, il pane carasau e le tantissime varietà di dolci a base di miele e mandorle di produzione locale.
Dall'uva Cannonau di Oliena nascono anche straordinarie grappe come la limpidissima grappa di Cannonau "Nepente", che nasce da vinacce di uve mature che le conferiscono un gusto morbido e armonico, molto raffinato.
L'antica arte di fare il miele ad Oliena è testimoniata dalla statuetta del dio greco Aristeo, rinvenuta nel 1850 in località Dule; una statua che rappresenta il dio ragazzo sul cui corpo sono posate alcune api. Questa terra incontaminata offre una varietà di mieli dalle molteplici proprietà: dolcificanti, nutritive e di medicamento.
La presenza in passato dei Pisani ad Oliena è testimoniata dal ponte sito in località Pappaloppe, un vecchio ponte romano che loro riattivarono per esportare il bestiame ed i prodotti caseari, e che viene appunto chiamato in sardo: "Su ponte 'e sos pisanos" (il ponte dei pisani).
Oliena si distingue tra tutti i paesi del circondario per la bellezza del costume tradizionale femminile, ricco di gioielli e finissimi ricami realizzati a mano dalle ancora oggi numerosissime maestre ricamatrici che vi si dedicano con estro e dedizione.
Nacque ad Oliena il bandito Giovanni Corbeddu Salis ucciso nel 1898 dai carabinieri dopo una latitanza lunga ben diciotto anni. Il bandito era solito nasconderni nella Grotta che porta il suo nome: Grotta Corbeddu.