Rotonda

Basilicata
Rotonda(PZ)
IL BORGO DELLA MELANZANA ROSSA DOP!
Basilicata
Rotonda(PZ)
IL BORGO DELLA MELANZANA ROSSA DOP!
Come sostenuto da diversi storiografi, l'odierna Rotonda sorge sulla preesistente città di Nerulum, a sua volta edificata sul crocevia della romana Via Popilia (detta anche Annia) con la strada passante per Grumento. Nerulum fu occupata dai romani presenti anche ad Acerenza e inoltre subì la dominazione di Roberto il Guiscardo, lanciato alla conquista delle terre ricadenti nel principato di Salerno (come riporta una fonte in lingua latina).
A partire dall'VIII secolo, la storia di Rotonda si compone di pagine comuni ad altri centri meridionali, soggetti a varie dominazioni feudali. Nell'XI secolo, dopo essere appartenuta al Castaldato di Laino (849), passa al normanno Signore Guglielmo di Campania. Rientrata nei possedimenti della regina Giovanna II, appartenente alla famiglia D'Angiò, Rotonda fu da lei ceduta per atto di vendita ai napoletani Scannasorece. Si alternarono poi al dominio, gli Aragonesi e i Borboni, dopodiché non esiste alcuna documentazione sul XVI, XVII e XVIII secolo. Gli ultimi a governare il paese furono i Sanseverino, che vi rimasero fino all'eversione della feudalità (1866).
Un primo documento in cui appare il nome della cittadina sorta tra i monti del Pollino è una pergamena del 1083, come sostenuto dallo studioso Racioppi, mentre il toponimo deriverebbe, come attesta Fra' Leandro Bolognesi nella pubblicazione del 1596 "Tutta l'Italia et isole pertinenti ad essa", dalla conformazione architettonica fatta di case disposte a cerchio intorno alla rocca su cui sorgeva il castello.
A Rotonda è fiorente il comparto agricolo, con due eccellenze D.O.P.: "I Fagioli bianchi di Rotonda" e "la Melanzana rossa di Rotonda", cui è dedicata anche una rinomata Sagra che si svolge a fine agosto.
La Melanzana Rossa di Rotonda ha origini africane, quando durante il colonialismo molte famiglie si trasferirono nei nuovi territori conquistati dal regime fascista in cerca di lavoro. Al rientro in patria, i rotondesi portarono questa "curiosa" melanzana che nel tempo si è differenziata dalla specie africana, assumendo una forma arrotonda e striata, somigliante ad un pomodoro. Nel dialetto locale viene infatti chiamata "merlingiana a pummadora" (melanzana a pomodoro).
Dislocate in vari punti del borgo (piazza Vittorio Emanuele, Corso Vittorio Emanuele, Piazzetta S. Antonio, Corso Garibaldi, Via Coste, Via Mauro e Piazzetta del Rosario), le fontane del fascio littorio risalgono al 1927 e recano lo stemma fascista al centro, richiamando alla memoria il famoso Ventennio, epoca in cui nelle case non c'era ancora l'acqua corrente. Le massaie o le loro figlie adulte, ogni sera, con il classico barile, attingevano alle fontane pubbliche l'acqua che veniva poi versata in casa nelle "gallette" (recipienti di legno a piccole doghe), in secchi di ferro zincato o in anfore di terracotta in cui l'acqua si conservava fresca. Le fontane erano anche uno dei ritrovi più suggestivi per le giovani coppie innamorate.
I Pini Loricati sono visibili soprattutto sulla cima di Serra di Crispo, nota come "Giardino degli Dei". Esemplari simili sono presenti nelle montagne balcaniche e greche.
Natìo di Rotonda è il Cavaliere Antonio De Marco, laurea "honoris causa" in Farmacia e decorato della Croce al Merito del Lavoro per la speciale preparazione dell' "Elixir di China Savoia", dedicato ai Reali d'Italia e indicato come ricostituente, fortificante, digestivo e antimalarico. La sua efficacia fu attestata dalle prime celebrità mediche in Italia e dalla Regia Università di Napoli.
La Croce sulla sommità del centro storico, fu posta negli anni '50 dai Padri Redentoristi a ricordo della loro opera catechetica e delle loro missioni nel borgo di Rotonda.
Apparizioni cinematografiche
Sul territorio montano del Comune di Rotonda sono state effettuate alcune riprese esterne del film "Ustica" (2006), per la regia di Renzo Martinelli con Caterina Murino e Marco Leonardi.