San Salvatore Telesino

Campania
San Salvatore Telesino(BN)
L'ANTICA TELESIA!
Campania
San Salvatore Telesino(BN)
L'ANTICA TELESIA!
San Salvatore Telesino era in origine l'antica città di Telesia (217-214 a.C.).
La città sannitica fu coinvolta nelle guerre puniche e divenne nel I secolo a.C. una colonia romana.
Fu abbandonata successivamente poichè sconvolta dalle incursioni saracene prima (847 d.C.) e dal terremoto poi (1349).
Il nuovo abitato sorse su un lembo di terra donato ai profughi dai monaci del Monastero Benedettino di S. Salvatore, e fu chiamato Casale di San Salvatore essendo dipendente dall'Abbazia.
In epoca medievale, sorse l'abitato di Massa Superiore, a ridosso della Rocca.
Con la decadenza dei benedettini, il feudo passò al maggiordomo di Ferdinando I d' Aragona, Giovanni Monsorio, e successivamente ai Carafa che lo tennero fino all'eversione della feudalità nel 1806.
Da gustare è la torta di mele annurche e miele di acacie, una specialità pasticciera tipica locale.
Nel mese di settembre si svolge la "Festa dello Struppolo", che ha come protagonista un tipico rustico fritto riconosciuto come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale).
Le sorgenti del Rio Grassano vengono citate già nel XVI secolo da Leandro Alberti, nella sua opera "Descrittione di tutta Italia".
Fiore all'occhiello del borgo, fin dal Settecento, è l'artigianato della ceramica d'arte. Antonio Giustiniani fu uno dei maggiori esponenti campani di questa arte, che impiantò in località San Lorenzello una prestigiosa manifattura ceramica. Tra le sue realizzazioni, il pregevole timpano della chiesa di Maria SS. della Sanità.