Sasso di Castalda

Basilicata
Sasso di Castalda(PZ)
L’ANTICO BORGO IN PIETRA CON UNO DEI PONTI TIBETANI PIU' LUNGHI D'ITALIA
Basilicata
Sasso di Castalda(PZ)
L’ANTICO BORGO IN PIETRA CON UNO DEI PONTI TIBETANI PIU' LUNGHI D'ITALIA
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Sasso di Castalda è nato dalla fusione di due centri medievali, Petra Castalda e Sasso, da cui prende il nome. In particolare, "Sasso" fa riferimento alla presenza di una grossa roccia, il Sasso appunto, che sembra sia stata posizionata sopra l'abitato a sua protezione; mentre "Castalda" si ricollega alla denominazione dell'antico paese di Petra Castalda, che significa "pietra fortificata". Pare che sia stata la popolazione di Petra Castalda a spostarsi a Sasso, probabilmente per sfuggire allo straripamento del vicino torrente ingrossato da terribili alluvioni, anche se secondo la leggenda gli abitanti di Petra lasciarono il paese a causa di un'invasione incontrollabile di serpenti.
Nel Borgo Manca, sorge un albergo diffuso che offre la possibilità di pernottare nelle caratteristiche stanze "sassesi", in pietra viva, roccia, legno e ferro battuto, con arredi d'epoca.
L'albero più amato dagli abitanti di Sasso di Castalda è un esemplare di faggio ultracentenario, il Faggio di San Michele: in passato l'albero, fiorendo in anticipo rispetto ad altre piante, aveva la funzione di avvertire la popolazione, stanca del lungo e rigido inverno, dell'arrivo della tanto desiderata primavera.
Nel territorio sassese passava anticamente la Via Herculea, un'importante strada romana che attraversava tutta l'area potentina, partendo dall'antica Venosa e arrivando, attraverso Potenza, fino a Grumentum, oggi Grumento Nova.
Originari del borgo erano il sacerdote, storico e scrittore Don Giuseppe De Luca; l'ingegnere Rocco Anthony Petrone, che trasferitosi in America diede un contributo fondamentale alla Missione Apollo 11 che portò l'uomo sulla luna; il compositore e direttore di banda Rocco Cristiano, ancora oggi apprezzato per le sue opere; e il giurista e politico Rocco Beneventano.
L'economia sassese si basa soprattutto sul commercio di prodotti agricoli e caseari, grazie alla presenza di vasti campi e pascoli incontaminati. Tra le produzioni tipiche, spicca il pecorino, dal sapore intenso e deciso, lavorato da aziende locali a conduzione familiare. Oltre agli altri formaggi e ai deliziosi insaccati, tutti rigorosamente prodotti a mano, piatti tradizionali sono l'antichissima "Mnestra 'mbastata", minestra impastata a base di patate, i "Bocconotti", dolci con crema di castagne, e i "Pupar Crusc'", i caratteristici peperoni della zona lasciati essiccare al sole e mangiati fritti.
Dalle vette di Sasso di Castalda nei giorni tersi e ad alta visibilità è possibile scorgere i tre mari della nostra Penisola.
Anticamente si credeva che le sorgenti d'acqua pura che scorrono tra i boschi avessero proprietà benefiche e curative.
A Sasso di Castalda ogni anno nel mese di agosto si tengono il "Palio del Faggio" e il "Palio di Sassolino": si tratta del primo gioco dell'oca a dimensioni d'uomo che vede partecipare sia adulti che bambini.