Torri del Benaco

Veneto
Torri del Benaco(VR)
IL BORGO DELLE OLIVE!
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Torri del Benaco(VR)
IL BORGO DELLE OLIVE!
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Il nome del borgo è dovuto alla presenza di diverse torri, come le tre del Castello Scaligero.
L'economia del borgo è basata principalmente sul settore terziario, ma attività rilevanti sono anche quelle edili, vitivinicole e quelle basate sulla lavorazione del legno e dei metalli. Il paese è noto soprattutto per la coltivazione dell'ulivo, da cui si ricava un olio pregiato.
A Torri del Benaco vissero diversi personaggi illustri, come il botanico e farmacista Gregorio Rigo, l'umanista e studioso latino Domizio Calderini, l'artista Angelo Dall'Oca Bianca, il Beato Giuseppe Nascimbeni, fondatore delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, e Antonio della Scala, l'ultimo degli Scaligeri.
Un tempo, fino al 1999 circa, gli abitanti del borgo erano abili pescatori delle alborelle, dette aole, che venivano fatte essiccare ottenendo le aole salè, in salamoia, o, se l'essiccazione durava più giorni, le aole séche, che potevano essere conservate per lungo tempo in appositi sacchetti di tela. Oggi, la pesca delle alborelle è un'attività in declino, sia a causa dell'età avanzata degli ultimi pescatori sia per la minor quantità di pesce presente nelle acque del Lago.
Una delle attività per cui Torri del Benaco era nota già nel Medioevo riguarda l'estrazione del marmo, nelle varietà giallo e rosso. Tale attività rimase florida fino agli anni Sessanta, occupando un gran numero di operai nelle cave e nelle due fabbriche di granulati, dove il marmo veniva tagliato in grossi blocchi – i quàr – oppure sminuzzato e poi imbarcato su grandi navi da carico dirette a Desenzano (BS) e Peschiera (VR), per poi arrivare fino in America per essere utilizzato nei pavimenti alla veneziana.
Nel borgo viene organizzato ogni anno il carnevale settembrino, che consiste nella sfilata di gruppi mascherati del carnevale veronese e della corte di re Berengario Primo, re d'Italia senza regno.