Sulla sommità del borgo di Conca della Campania sorge il suo Castello, una rara testimonianza all'interno del territorio di Terra di Lavoro, di fortezza medievale affiancata ad un palazzo gentilizio con chiari elementi di architettura gotico catalana.
Risalente all'anno Mille, venne edificato dai monaci benedettini dell'Abbazia di Montecassino, che vi dimorarono per circa 200 anni. Successivamente venne abitato dalle potenti casate del Reame, tra le quali i De Capua che nel Quattrocento fecero costruire ed annettere all'antico maniero il Palazzo principesco, collegando le due trutture attraverso una torre circolare. Sempre ai De Capua sono da attribuire la realizzazione del giardino pensile al posto della torre maggiore, l'affresco nell'atrio e la costruzione della cappella gentilizia. Sul finire del Settecento, il Palazzo passò alla famiglia Invitti, che governò Conca fino alla soppressione dei feudi nel 1816. Nel 1850 il complesso divenne proprietà della famiglia Galdieri.
Il Palazzo è composto da tre ali a ferro di cavallo, la più bella delle quali è quella ad est, dove potrete ammirare un antico portale in tufo, uno splendido atrio affrescato che apre al grande cortile interno, una scuderia voltata a crociera ed il cammino di ronda con le feritoie.
Oggi, sono visitabili la scuderia e l'atrio, di proprietà del Comune, mentre la restante parte appartiene a vari privati.
