Gorgoglione

Gorgoglione (MT)
IL BORGO DELLA PIETRA!
Gorgoglione (MT)
IL BORGO DELLA PIETRA!
L'etimologia del nome del borgo, secondo lo studioso di storia lucana Giacomo Racioppi, deriverebbe dai termini "gurgulio"/"gurgulionis", della bassa latinità, che significano "piccola casa", "tugurio". Altri studiosi ritengono invece che "gurguglio – gurguglionis" significhi "insetto del grano", avendo il paese la forma sinuosa di un insetto. Altri ancora, seppur poco credibile, sostengono che il nome Gorgoglione sia da ricondurre al "gorgoglìo" delle acque del torrente "Vallone" che lambisce l'abitato.
Le antiche origini del borgo sono testimoniate dal ritrovamento di alcune tombe del IV secolo a.C., in località Santa Maria degli Angeli; al loro interno sono stati rinvenuti vasi apuli a figure rosse, oggi esposti nel Museo Nazionale Domenico Ridola di Matera.
Il primo documento scritto in cui viene citato l'abitato è una bolla papale del 1060, nella quale viene citata la parrocchia del borgo, appartenente alla Diocesi di Tricarico.
Compreso nella contea di Montescaglioso, fu feudo più tardi della famiglia Della Marra (che commissionò l'edificazione del Castello, di cui oggi rimangono solo i ruderi), dei Carafa e degli Spinelli.
Nel 1857, Gorgoglione fu colpito dal terremoto che interessò l'intera Basilicata.
Quattro anni più tardi, Gorgoglione visse il fenomeno del bringantaggio post-unitario. Il 12 novembre 1861, dopo l'occupazione di Cirigliano, i briganti Carmine Crocco e Josè Borjes si diressero verso Gorgoglione dove riuscirono ad entrare senza incontrare resistenze.
A fine secolo, il paese subì, come tutto il Mezzogiorno d'Italia, una forte emigrazione verso l'America che, nonostante la Riforma Agraria degli anni Cinquanta, portò la popolazione a perdere 1564 unità alla fine del secolo.

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