BENVENUTO A SUBIACO, CULLA DELLA STAMPA, DEL MONACHESIMO BENEDETTINO E DEGLI SPORT OUTDOOR!
Subiaco è un borgo del Lazio di circa 8.778 abitanti, che svetta su un colle roccioso nell'Alta Valle dell'Aniene, in un territorio in cui si alternano aree montuose ed aree in pianura. Attraversato dal fiume Aniene, si estende per 3000 ettari nello splendido Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
Subiaco è un borgo medioevale di grande richiamo religioso, ritenuto la culla del monachesimo occidentale. Proprio qui si trova l'unico monastero sopravvissuto dei 13 fondati da San Benedetto da Norcia, il Monastero di Santa Scolastica, sede vescovile e di una delle biblioteche più importanti del Medioevo che ha ospitato il primo torchio a stampa d'Italia, grazie al quale vennero stampati i primi libri del Paese oggi custoditi presso gli archivi del monastero. A San Benedetto da Norcia è dedicato un altro Monastero presente nel borgo, il Monastero di San Benedetto o del Sacro Speco, definito dal Petrarca "Limen Paradisi" (il confine del Paradiso) per quel senso di pace che infonde nel visitatore di ogni religione e cultura. L'affascinante complesso incastonato nella roccia è un mirabile esempio di ingegneria medioevale, composto da due chiese sovrapposte, dalla Grotta abitata dal Santo e da varie cappelle. Tra i numerosi affreschi che conserva, non perdetevi il primo ritratto di San Francesco d'Assisi, realizzato nel Duecento quando il giovane si trovava in pellegrinaggio a Subiaco al seguito del futuro papa Gregorio IX.
In posizione dominante sul paese, adagiata su un promontorio, si erge la suggestiva Rocca Abbaziale detta anche Rocca dei Borgia. Edificata verso la fine dell'anno Mille come difesa del vastissimo patrimonio dell'Abbazia di Santa Scolastica, divenne più tardi la residenza dei cardinali ai quali spettava la "commenda", fino a mutare la sua funzione in Palazzo di rappresentanza dove numerosi papi sono stati ospitati. Nei suoi splendidi appartamenti, tra le ricche decorazioni ed opere d'arte, colpisce in particolar modo il ciclo di tempere a muro realizzato dal pittore folignate Liborio Coccetti per volere di Papa Pio VI. Il tema è una dettagliata descrizione dei borghi che a fine Settecento appartenevano alla commenda di Subiaco, riguardante sia il loro paesaggio che la vita rurale del tempo.
Storia, arte e cultura non sono le uniche ricchezze di questo territorio, dove anche la natura svolge un ruolo da protagonista. Questo pittoresco borgo è infatti immerso nel meraviglioso Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, con la vicina località di Monte Livata - la "montagna della Capitale" - che tra le altre cose ospita la più grande faggeta d'altura d'Europa dove poter fare trekking immersi nella bellezza del luogo. A piedi o in mountain bike potrete esplorare i numerosi sentieri segnalati del posto, lungo i quali sarà facile incontrare cavalli, mucche e pecore allo stato brado. Gli spiriti più avventurosi potranno cimentarsi in vari entusiasmanti sport outdoor lungo il fiume Aniene come il rafting, la canoa, il kayak, ma anche nell'arrampicata, nel nordic walking, nell'orienteering. Le guide appassionate e competenti del Centro Comunale "Vivere l'Aniene" sapranno far vivere a grandi e piccini momenti indimenticabili in completa sicurezza.
Il borgo di Subiaco è questo e molto altro ancora...