Fu proprio da un balcone che si affaccia su questa piazza, l’antica Piazza del Fosso, che don Salvatore Guerrieri, nel 1860, arringò la folla a insorgere contro i Borboni.
Pochi giorni dopo, il 16 agosto 1860, durante la festa di San Rocco, il patriota Giacinto Albini, definito da Francesco Crispi “il Mazzini della Basilicata”, guidò la proclamazione ufficiale dell’Unità d’Italia.
Il popolo di Corleto depose gli stemmi borbonici e innalzò le effigi di Vittorio Emanuele II, issando il tricolore — cucito a mano dalle donne del paese — sul portico che ancora oggi si chiama “Della Bandiera”.
Quell’episodio rese Corleto il primo centro del Sud Italia a dichiarare la propria adesione al Regno di Sardegna, segnando una pagina gloriosa nella storia del Risorgimento.
