Bracigliano

Campania
Bracigliano(SA)
IL BORGO DELLA CILIEGIA SPERNOCCHIA!
Campania
Bracigliano(SA)
IL BORGO DELLA CILIEGIA SPERNOCCHIA!
La storia del borgo di Bracigliano pone le sue antiche radici nel IV secolo a.C., secondo quanto riportano numerosi reperti Etruschi rinvenuti nella cittadina.
I primi abitanti della comunità erano pastori ed agricoltori, che hanno posto le basi di un'economia rurale basata su quelli che sono ancora oggi i prodotti tipici di questa terra: le ciliegie, l'olio, il vino ed il "Mallone". Nato tanti anni fa, quest'ultimo è una delle specialità che offre il borgo di Bracigliano: si tratta di un composto di erbe, cime di rapa, patate, peperoncino e olio d'oliva. Un mix "povero", ma estremamente gustoso, tanto da dedicargli un'iniziativa gastronomica, la cosiddetta "Sagra del Mallone", apprezzata non solo dalla comunità braciglianese, ma anche dai paesi limitrofi.
Bracigliano è da considerarsi uno dei siti di maggiore interesse sotto il profilo religioso. Lo si nota non solo dal numero di Chiese che vi si possono visitare (elevato, se si considera l'estensione del borgo), ma anche dalle prime testimonianze cristiane, annoverate agli inizi del I secolo d.C.
Il borgo è stato teatro di numerosi conflitti, come le guerre sannitiche e quelle puniche. Sono state rinvenute infatti numerose trincee e reperti archeologici che hanno dipinto la storia del borgo.
Nella frazione di Casale è presente il "Codex Diplomaticus Cavensis" (Codice Diplomatico Cavese), ovvero un'antica pergamena che annovera l'esistenza del borgo, in scrittura longobarda.
Il borgo fa parte del Principato Citra durante il Regno delle Due Sicilie, precisamente durante il periodo che va dal 1806 al 1860. In tempi recenti è stato colpito da un evento tristemente ricordato come il "terremoto dell'ottanta", da cui però è riuscito a "rinascere" grazie ad iniziative atte alla ripresa del paese, dimostrando tenacia e gran forza di volontà.
Grazie alle iniziative culturali e gastronomiche il borgo ha ripreso vita e gode oggi di quello che gli storici amano definire un "periodo di grande splendore".
Un evento molto suggestivo del borgo è quello de "I Misteri del Venerdì Santo", una tradizione bizantina che perdura nei secoli, una vera e propria sacra rappresentazione dei vari momenti della Passione di Gesù. In uno scenario indimenticabile, si vede sfilare un lunghissimo corteo, al quale prendono parte anche le Autorità religiose, civili e militari.
Negli Anni Cinquanta, a Bracigliano si produceva un terzo delle ciliegie della Campania, che era all'epoca la prima regione cerasicola d'Italia. In un atto notarile di Bracigliano del 1766, si fa già riferimento alla cessione di un terreno ricco di piantagioni di "cerase e ficoni" di eccelsa qualità.
Il Gran Concerto Bandistico Città di Bracigliano F. D'Amato e F. Cardaropoli è uno dei complessi bandistici più conosciuti del Sud. Bracigliano vanta infatti una secolare tradizione bandistica, tanto da esser stata definita “città della musica bandistica” dal Prof. Cardaropoli, direttore e compositore per banda. Bracigliano ha finanche tracciato punti fondamentali nelle espressioni del “pentagramma”.
Comevuoichemichiami (2015) — Il cortometraggio "Comevuoichemichiami" è stato girato dal regista braciglianese Simone Albano, attivo nell’ambito cinematografico insieme a grandi nomi del cinema come Placido e Tognazzi. Il regista, dopo anni di studio e carriera all'estero, ha dedicato ai braciglianesi questo suo prodotto - seppur girato a Latina - per averne reso possibile la realizzazione grazie ad una generosa raccolta fondi. Il corto ha vinto il premio speciale al “71° Festival Internazionale del cinema di Salerno”.